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LA RICERCA

«Success»: Unimore studia i disagi dei cantieri urbani

«Success»: Unimore studia i disagi dei cantieri urbani

Quali sono i costi economici e i disagi che derivano dalla presenza di grandi cantieri nel cuore delle città e come si possono ridurre entrambi?

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REGGIO EMILIA. Quali sono i costi economici e i disagi che derivano dalla presenza di grandi cantieri nel cuore delle città e come si possono ridurre entrambi? È ciò che studierà un’équipe di ricercatori del centro interdipartimentale En&Tech dell’Università di Reggio Emilia, grazie ad un importante finanziamento europeo, pari a un milione di euro, al quale si affiancheranno anche risorse stanziate dalla Regione Emilia Romagna.

Il progetto, dal nome Success, rientra nel programma comunitario Horizon 2020 ed è stato presentato ieri nella sede dell’ateneo in viale Allegri. Un interesse non certamente solo locale (pensando agli scavi di piazza della Vittoria e al rifacimento di palazzo Busetti) ma proiettato ad analizzare future importanti opere in ogni angolo d’Europa.

Alcuni test saranno effettuati nei due centri ospedalieri di Borgo Trento e Borgo Roma a Verona.

In pratica si cercherà di ridurre gli impatti negativi dovuti alla rimozione e al trasporto di grandi quantitativi di terra, detriti o materiali da costruzione, in aree fittamente popolate, causa di rumori, polveri, ostacoli alla mobilità.

Ad annunciare l’attribuzione dell’incarico del progetto che è sostenuto da undici partner di quattro nazioni (Italia, Francia, Spagna e Lussemburgo) sono intervenuti il magnifico rettore dell’ateneo di Modena e Reggio, Angelo Oreste Andrisano, l’assessore regionale delle Attività produttive Palma Costi e l’architetto Giuliana Chiodini dell’assessorato regionale ai Trasporti, Mauro Dell’Amico, docente di Unimore che coordinerà lo studio, Bianca Rimini, direttore del centro En&Tech, e Carlo Alberto Bettini della Cooperativa muratori e braccianti di Carpi.

In tutti la viva soddisfazione per l’assegnazione dell’indagine sulla logistica dei cantieri che – ha spiegato Dell’Amico – aiuterà a valutare le migliori contromisure e che – ha aggiunto il rettore Andrisano – dimostra la capacità competitiva e il prestigio raggiunto dall’ateneo reggiano in ambito europeo.

L’efficienza dei trasporti cittadini e la cura dell’ambiente, hanno concordato tutti, avranno un ruolo crescente nello sviluppo della urbanizzazione in un continente nel quale nel 1970 solo il 50% viveva in aree urbane: una percentuale che nel 2010 ha raggiunto il 72% e che, secondo le previsioni, dovrebbe toccare quota 82% nel 2050. (l.v.)

 

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