È morto il leggendario Lord of Sarzano
Casina: l’attore Christopher Lee, 93 anni, aveva ricevuto la cittadinanza onoraria nel 2004 poiché la madre era casinese
CASINA. Casina ha perso ieri il suo cittadino più illustre. È morto a Londra, all’età di 93 anni, Sir Christopher Frank Carandini Lee, un mostro sacro della cinematografia mondiale, che proprio a Casina era arrivato nel luglio del 2004 per ricevere la cittadinanza onoraria.
Christopher Lee era infatti figlio di Christopher Trollope Lee e della contessa Estelle Marie Carandini di Sarzano, esponente di una famiglia tra le più antiche d’Europa e ultima ad aver dominato Casina dal mastio che ancora oggi sovrasta il paesaggio. Lo stesso attore amava fregiarsi del titolo di “Lord of Sarzano”, un elemento di cui era orgoglioso perché evidenziava le alte origini della sua famiglia.
Così come orgogliosa di lui è sempre stata la comunità casinese, dove tutti coloro che assistettero alle celebrazioni per l’assegnazione della cittadinanza onoraria ricordano quest’uomo altissimo (195 centimetri), estremamente signorile, che in quell’estate arrivò con la sua famiglia dicendosi onorato del riconoscimento.
In quel 2004 Lee aveva già 82 anni, eppure era in grandissima forma, e pur avendo alle spalle una carriera impressionante era ancora al lavoro su film che sono entrati di diritto nella storia.
Nel suo lungo cursus cinematografico rientrano successi risalenti addirittura alla fine degli anni ’40, come l’Amleto di Laurence Olivier del 1948, ma il successo planetario era arrivato nel 1958 con Dracula il Vampiro, di Terence Fisher, a cui erano seguiti diversi sequel. Nonostante la notorietà che gli era arrivata con quel personaggio, tuttavia, l’attore spesso si diceva disturbato dal fatto che il ricordo di quel film, anche dopo 50 anni, fosse così immediatamente ricollegato alla sua carriera.
Effettivamente, dopo quella pellicola, sono state molte altre quelle che lo hanno visto protagonista, alcune di qualità molto superiore. Solo per citare qualche esempio, l’interessantissimo The Wicker Man di Robin Hardy del 1973, o la parte di Scaramanga in Agente 007-L’uomo dalla pistola d’oro, il ciclo dei Tre moschettieri di Richard Lester. Quando arrivò a Casina, Lee era in un periodo in cui erano in lavorazione due trilogie nelle quali ha avuto ruoli fondamentali, e che sono state successi planetari: quella del Signore degli Anelli di Peter Jackson, in cui interpretava Saruman, e i capitoli II e III di Star Wars, in cui era il Conte Dooku. I successi erano proseguiti fino agli ultimi anni, con collaborazioni con Martin Scorsese in Hugo Cabret, e di nuovo Peter Jackson per la trilogia de Lo Hobbit. Ma Lee ha lavorato anche in numerose produzioni televisive, ha scritto diversi libri e ha anche pubblicato album musicali con il gruppo metal Rhapsody of Fire.
Davvero un uomo “di multiforme ingegno”, di cui Casina sarà sempre fiera. Al Castello di Sarzano è posizionato un albero genealogico, realizzato proprio per la sua visita nel 2004, della sua famiglia, che segnala ancora la sua ascendenza italiana.
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