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Il rischio di credito resta ancora alto nelle costruzioni

Il rischio di credito resta ancora alto nelle costruzioni

REGGIO EMILIA. Concedere prestiti non è facile per le banche nonostante i tassi bassi e le richieste in aumento. La batosta delle sofferenze venute a galla con la crisi ha messo in ginocchio tutto il...

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REGGIO EMILIA. Concedere prestiti non è facile per le banche nonostante i tassi bassi e le richieste in aumento. La batosta delle sofferenze venute a galla con la crisi ha messo in ginocchio tutto il sistema bancario, come sa bene la Banca d’Italia, che ha acceso i fari anche sul nostro territorio. Il rischio di credito permane infatti elevato, sebbene anche in questo caso il quadro sia molto eterogeneo per tipologia di debitore. Per le imprese, i tassi di ingresso in sofferenza sono ulteriormente aumentati nel settore delle costruzioni, attestandosi sui massimi storici, a fronte di un leggero migliora mento negli altri comparti produttivi. Per le famiglie consumatrici, gli indica tori di rischiosità rimangono più contenuti.

Per le banche, la lunga fase recessiva ha comportato un rilevante aumento delle partite deteriorate negli attivi dei loro bilanci; a fine 2014, rappresentavano quasi il 30 per cento dei prestiti alle imprese e circa il 13 di quelli alle famiglie. Per contenere i costi il sistema bancario in regione ha ridotto il numero di banche attive: 28 in meno rispetto al 2007. Gli sportelli sono calati di 300 unità.

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