Gazzetta di Reggio

Reggio

«Meglio fugare i dubbi destati dal sindaco»

di Jacopo Della Porta
«Meglio fugare i dubbi destati dal sindaco»

Rosy Bindi a Reggio per parlare di legalità. Luca Vecchi: «Non posso dire a Coffrini di andarsene»

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REGGIO EMILIA. «Ben venga la commissione d’accesso a Brescello. Credo sia stata una scelta doverosa, opportuna e anche attesa. Bene hanno fatto il prefetto della città Ruberto e il ministero dell’Interno».

Queste le parole di Rosy Bindi, presidente della commissione Antimafia, che ieri sera è intervenuta in Sala del Tricolore per partecipare alla tavola rotonda che ha concluso il percorso di formazione intitolato “Cultura della legalità. Azioni in rete”, promosso dal Comune di Reggio e Avviso Pubblico e rivolto agli amministratori e dipendenti pubblici.

Rispondendo a una domanda sul caso Brescello, la presidente Bindi ha detto che «la sottovalutazione che il sindaco Coffrini ha mostrato con le sue dichiarazioni ha destato qualche dubbio, dunque se vengono fugati tanto meglio». Il primo cittadino Marcello Coffrini, dal canto suo, aveva già auspicato l’arrivo della commissione d’accesso.

«Questo è anche meglio – ha affermato Rosy Bindi – perché sarà massima collaborazione. Ci auguriamo che questa serva a restituire all’amministrazione comunale la trasparenza e la credibilità di fronte a tutti i cittadini. Meglio una commissione d’accesso in più, che uno scioglimento in più». Prima dell’inizio della tavola rotonda ha preso la parola il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi che, dopo aver parlato dell’operazione Aemilia, ha concluso il suo intervento con una riflessione su Brescello.

«Non voglio eludere un tema assolutamente contingente – ha detto il primo cittadino –. Ritengo che la prefettura abbia compiuto un atto dovuto e necessario avviando l’accesso sul Comune di Brescello. Lo dico con spirito garantista. Probabilmente dal punto di vista garantista è anche nell’interesse del Comune di Brescello che questo percorso vada in fondo. Vi è poi una valutazione politica. Non mi sento in diritto di dire che un mio collega deve abbandonare il suo ruolo e andare a casa. Credo – ha concluso il primo cittadino – che sia compito di un amministratore valutare, autonomamente, se e in che misura possa essere nella condizione di poter restituire la piena credibilità istituzionale che quella comunità merita».

Di parere discordante la Lega Nord. «Dal momento che in consiglio comunale a Reggio il Pd non ha voluto approvare atti che andassero direttamente contro il sindaco di Brescello – ha affermato il segretario provinciale Vinci – e ha respinto l’ordine del giorno con il quale si è chiesto di esprimere solidarietà a Catia Silva, consigliera comunale a Brescello, vittima di numerose minacce di stampo mafioso, la stessa Silva è stata nominata all’unanimità coordinatrice provinciale Lega Nord per l’antimafia e sarà il punto di riferimento per tutti i nostri amministratori e i cittadini che vogliono segnalare situazioni malavitose».

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