Nella bici i “Gratta e vinci” rubati
Il furto di 300 tagliandi era stato commesso al bar “Due rotonde”
REGGIO EMILIA. Una Volante l’individua nel cuore della notte che si aggira spingendo sui pedali della propria bicicletta, in modo sospetto, fra gli esercizi commerciali di via Matteotti.
Nella borsa portaoggetti della bicicletta c’è un piede di porco (lo si nota già guardando all’esterno del contenitore), ma anche altri attrezzi da scasso e un bel quantitativo di “Gratta e vinci” (sono 300, tutti nuovi e relativi a diversi concorsi). La persona perquisita alle tre di notte è un clandestino 35enne del Kossovo, con precedenti per reati contro il patrimonio.
Un “curriculum” che spinge gli agenti a verificare se in zona fosse stato commesso un furto e in effetti vengono poi a conoscenza che il bar “Due rotonde” – in via Papa Giovanni XXIII – era stato “alleggerito” il giorno precedente di diversi “Gratta e vinci”.
Dai numeri di serie si capirà che sono effettivamente i tagliandi rinvenuti nella disponibilità del 35enne G.B. che viene denunciato per ricettazione.
Ora la polizia sta indagando per identificare il responsabile del furto al bar ed eventualmente collegarlo al clandestino che è già stato denunciato per ricettazione.(t.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
