Apolone lascia l’Irccs che ha creato
Il direttore scientifico torna a casa, a Milano andrà a dirigere l’Istituto nazionale tumori
REGGO EMILIA. Cambieranno in brevissimo tempo i vertici dell’Ircss Santa Maria Nuova. In pochi mesi lasceranno il loro incarico sia il direttore scientifico Giovanni Apolone, sia la dottoressa Adriana Albini. Il primo è stato nominato direttore scientifico dell’Ircss reggiano nel dicembre 2012, mentre la dottoressa Albini, dal marzo 2012 ha diretto l’infrastruttura Qualità Ricerca e Statistica dell’Ircss reggiano. Un’esperienza quest’ultima che si è conclusa con l’inaugurazione pochi giorni fa dei nuovi laboratori dell’ospedale. Diverse le motivazioni della loro partenza anche se per entrambi si aprono nuovi scenari professionali. Per il dottor Apolone si tratta di un ritorno a casa e di un riconoscimento professionale di rilievo, con la nomina - attesa a giorni - a direttore scientifica dell’Istituto nazionale Tumori di Milano, mentre per Albini si aprono altre strade, non ultima la possibile direzione di un istituto di ricerca italiano a fianco alla continuazione di un rapporto di collaborazione con Reggio per qualche anno. In entrambi i casi si apre una fase che vedrà impegnata la direzione generale della Santa Maria Nuova nel non facile compito di sostituire due figure di levatura nazionale e internazionale.
Il dottor Giovanni Apolone spiega la sua partenza da Reggio a seguito «dell’arrivo di una tempesta perfetta», in cui si è determinata una serie di eventi: il cogliere le richieste familiari di un suo rientro a Milano e un importante riconoscimento professionale come quello di dirigere il più antico e prestigioso Ircss italiano.
«In realtà _ spiega _ si tratta solo di un anticipo di qualche mese rispetto al programma che mi ero prefisso di creare entro il giugno 2016 una struttura capace di camminare sulle sue gambe».
E aggiunge: “Pensavo di tornare all’Istituto Negri da dove sono partito, poi una serie di cambiamenti a livello regionale e locale e le fortissime pressioni degli ambienti milanesi che hanno pensato al sottoscritto come direttore scientifico mi hanno spinto a dare la mia disponibilità. Manca ancora il decreto di nomina, che dovrebbe arrivare tra qualche giorno dopo di che rassegnerò formalmente le dimissioni. Poi trascorreranno 60 giorni per cui fino ad agosto resterò a Reggio». Ma il dopo è già delineato, sostiene Apolone dicendosi convinto di «aver vissuto a Reggio un’esperienza irripetibile in un ambiente eccezionale che ha portato in 4-5 anni a questi risultati. Adesso si tratta di resistere e portare avanti ciò che è stato realizzato». Per il futuro, spiega «vedo una difficoltà per i finanziamenti per la ricerca con un ridimensionamento a livello nazionale e regionale, ma in questi anni abbiamo incrementato anche il numero di giovani ricercatori e identificato alcuni collaboratori senior come il dottor Massimo Costantini, che viene dall’Istituto Tumori di Genova, e che è stato nominato vice direttore scientifico garantendo la continuità. In attesa che a settembre- ottobre venga bandito il concorso, a cui potranno partecipare anche altri concorrenti interni a conferma della qualità raggiunta». «Nessuno sta scappando _ conclude Apolone _ lascio una realtà molto solida, con il Santa Maria stabilmente inserito nel network nazionale e internazionale degli Ircss e spazio ai giovani per un ricambio nella continuità della cultura, della strategia e dei programmi in corso».
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