Gazzetta di Reggio

Reggio

«Caos strade, i soccorsi non arrivavano»

di Elisa Pederzoli
«Caos strade, i soccorsi non arrivavano»

Ancora un caso di automedica che fatica a raggiungere la casa del paziente a causa della rivoluzione del traffico

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REGGIO EMILIA. E’ successo ancora: l’automedica chiamata per un soccorso a persona che fatica a trovare la strada per arrivare a casa del paziente, nel quartiere di San Prospero Strinati “rivoluzionato” nella viabilità dalla recente, e molto discussa, sperimentazione.

A raccontare l’increscioso episodio è una donna che abita in via Alessandrini. Giovedì sera, intorno alle 19, la chiamata al 118 è stata fatta per il marito 73enne che non si sentiva bene. «Un cardiopatico - racconta lei – con alle spalle già tre infarti». Un quadro, insomma, che non permette di stare troppo tranquilli in caso di malessere. «Quando ho chiamato ho specificato: venite da via Dei Gonzaga. L’ambulanza non ha avuto problemi, ma l’automedica che evidentemente è venuta da via Samoggia ha tribolato. Quando finalmente è arrivata sul posto l’autista mi ha detto che avevano fatto fatica a trovare la strada per colpa di queste tre strade chiuse...».

Per fortuna, una volta in ospedale, il quadro sanitario del marito ha escluso un ulteriore attacco cardiaco e dopo le cure del caso l’uomo è stato dimesso. Ma la donna è su tutte le furie. «Cosa sarebbe successo se fosse stato un infarto? In caso di attacco cardiaco ogni istante è prezioso. E’ inaccettabile che per colpe di questa assurda modifica alla viabilità i soccorsi facciano tardi» si sfoga. E ieri ha bussato anche al portone del municipio, determinata a chiedere udienza e avere spiegazioni. Lunedì, le è stato risposto, sarà riceverà dall’assessore alla Mobilità, Mirko Tutino. «Bisogna – ribadisce - che almeno una delle strade da via Samoggia la riaprano».

Non è la prima volta che i mezzi di soccorso non trovano la strada nel labirinto di San Prospero Strinati. A denunciare l’episodio era stato Michele Lagano, promotore del Comitato di cittadini che si battono contro le nuove indicazioni di marcia. «Un cliente dell'autocarrozzeria – spiegava – mentre attendeva di ritirare la propria auto, è stato colpito da un attacco cardiaco. I presenti, tempestivamente, hanno chiamato il 118. L'autista dell'autoambulanza non riusciva a trovare la via d'accesso all'autofficina: in un primo momento ha percorso via Modena per arrestarsi davanti ai paletti spartitraffico. Subito dopo, si è immesso su via Pezzana contromano, senza trovare indicazioni stradali utili. Solo grazie all'intervento di un residente, l'autoambulanza ha potuto soccorrere il malcapitato». Ora, è ricapitato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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