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I vigili bloccano uno spacciatore e i passanti li applaudono

di Tiziano Soresina
I vigili bloccano uno spacciatore e i passanti li applaudono

Elogi a scena aperta, al parcheggio di via Cecati, per i cinque agenti intervenuti: nel marsupio 23 grammi di cocaina già suddivisi in dosi

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REGGIO EMILIA. A che punto di esasperazione sia arrivata la nostra comunità sul fronte droga – fra via vai di pusher spesso stranieri e tossicodipendenti per lo più italiani, con le situazioni a rischio che si assommano ogni giorno in certe zone della città– lo “racconta” quanto è avvenuto giovedì pomeriggio, poco dopo le 18, in un parcheggio molto frequentato come quello di via Cecati.

Infatti quando i passanti (non pochi, visto che il parcheggio è grande e si trova vicino ad un supermercato) si sono resi conto che era in corso l’arresto di uno spacciatore non solo si sono fermati, ma si sono complimentati con i cinque agenti antidroga della Municipale che hanno raccolto montagne di elogi («Bravi, era ora!», «Grazie! Non se ne può più...» e via di questo passo).

Applausi e commenti entusiasti a scena aperta di persone che si sentono minacciate da chi rende parcheggi, piazze, giardini e parchi un mercato degli stupefacenti sempre più esteso. Le “mosse” sospette dello spacciatore di turno – che si muove in bicicletta o in scooter – erano state segnalate alla Municipale non solo nel parcheggio di via Cecati, ma anche nell’area del Gattaglio ed al Parco Ottavi.

Un continuo movimento non facile da intercettare, ma giovedì pomeriggio gli agenti hanno capito al volo che un giovane (noto come tossicodipendente) era in attesa di qualcuno nel parcheggio di via Cecati . E poco dopo è arrivato in scooter l’albanese 37enne Fatjon Kasemi. I due parlottano, poi il 37enne non fa in tempo a mettere la mano dentro il marsupio che piombano gli agenti. Nel marsupio vi sono 23 grammi di cocaina (suddivisa in 13 dosi) e un coltello a farfalla.

Da qui all’arresto il passo è breve.Davanti al giudice Luca Ramponi, il 37enne ammette tutto. Essendo incensurato, l’avvocato difensore Federico De Belvis riesce ad ottenere la scarcerazione del suo assistito che ora ha l’obbligo di firma due volte al giorno in questura. Sarà processato l’8 luglio. E i vigili se ne vanno dall’aula con ancora nelle orecchie i complimenti incassati il giorno prima dalla gente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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