In arrivo nuovi lampioni contro i furti
Stanziati 40 mila euro per illuminare le zone buie. Si comincia con San Lazzaro e San Prospero
REGGIO EMILIA. Il Comune ha deciso di accendere le luci contro i furti. Non solo quelli subiti dai cittadini. Ma anche quelli di cui resta vittima la stessa amministrazione comunale. È questo l’obiettivo all’origine di una determina dirigenziale del servizio Ingegneria e gestione delle infrastrutture, nella quale viene stanziata una cifra pari a 40 mila euro per un piano di manutenzione straordinaria degli impianti di illuminazione pubblica: più luci contro i furti, in un progetto di sicurezza che interesserà alcune zone della città in preda al buio, creando situazioni di rischio anche per la circolazione stradale.
«Sono sempre più pressanti le richieste da parte dei cittadini di provvedere al potenziamento o all’estendimento della pubblica illuminazione di vari quartieri della città – si legge nel documento – per provvedere a tale richiesta è indispensabile valutare strada per strada il grado di illuminamento e sicurezza e di conseguenza il numero di nuovi corpi da installare».
La ciclopedonale in via Vincenzo Gianferrari, inaugurata proprio domenica scorsa, via Luigi Spagni a Pratofontana. E poi i parcheggi del campus San Lazzaro e tutta la zona dietro all’Ipercoop di San Prospero. Sono questi i primi quattro quartieri individuati dal Comune per l’intervento, che proseguirà nei prossimi mesi con un censimento delle zone meno illuminate della città, in modo da selezionare nuovi luoghi in cui potenziare i punti luce.
«Lo scopo dell’intervento sarà di implementare la pubblica illuminazione dove risulti carente, per aumentare la sicurezza della circolazione stradale in prossimità del centri abitati e in prossimità degli incroci di strade fortemente frequentate – si legge ancora nel documento – La tipologia degli apparecchi illuminanti dovrà garantire il massimo rendimento energetico sfruttando le tecnologie più appropriate».
Nel dettaglio, i lavori consisteranno nella sostituzione di lampade rubate, non funzionanti o a basso rendimento con soluzioni più innovative. Fra queste, anche l’installazione di nuovi punti luce dotati di un dispositivo di controllo attivo a comunicazione remota.
In pratica, un dispositivo che funziona ventiquattro ore al giorno, anche se l’impianto di illuminazione è spento, segnalando eventuali nuovi furti di materiale elettrico dell’impianto stesso e lanciando l’allarme direttamente alla polizia municipale. (e.spa.)
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