La cucina dell’Appennino conquista l’Expo di Milano
Sette i locali reggiani premiati al concorso di Parco nazionale e Coldiretti Terzo posto conquistato dalla chef del “Rifugio della Pietra” Barbara Spallanzani
CASTELNOVO MONTI. C’erano i ristoratori dell’Appennino, ma anche diversi sindaci (quelli di Castelnovo Monti, Carpineti, Baiso, Vetto, e il vicesindaco di Casina)allo stand Coldiretti ad Expo, dove alla presenza dei vertici di Alma, l’alta scuola di cucina italiana con sede a Parma, e del direttore Gualtiero Marchesi, sono stati premiati i migliori ristoranti vincitori del concorso “Menu a chilometro zero”.
Si tratta del concorso promosso dal Parco nazionale in collaborazione con Coldiretti e Alma, e grazie proprio alla collaborazione di Coldiretti, la cerimonia di premiazione quest’anno si è svolta all’Expo. Un’occasione importante per i ristoratori del territorio, sia per il grande momento di visibilità, sia per aver incontrato gli chef di Alma, che ancora una volta hanno collaborato con il Parco nazionale alla realizzazione della rassegna.
I locali reggiani premiati sono stati il Rifugio della Pietra, gestito dalla cooperativa l’Ovile, con la chef Barbara Spallanzani che è arrivato terzo assoluto. Si sono piazzati al quarto posto ex aequo la Baita d’Oro di Castelnovo Monti e il Rifugio dell’Aquila di Ligonchio.
Al sesto il Capolinea di Castelnovo, al settimo il Ristorante Val Dolo di Civago, al nono la Valle dei Cavalieri di Succiso e al decimo 50 Sfumature di Morsiano.
Menzioni speciali sono andate alla Baita d’Oro (miglior servizio), al Capolinea (ospitalità), al ristorante La Pioppa di Villa Minozzo (valorizzazione del prodotto tipico), alla Valle dei Cavalieri (valorizzazione del territorio e del turismo), al Val Dolo (premio Tradizione) e al 50 Sfumature (premio Intraprendenza).
«Per dieci anni ho lavorato in un locale sulla via Emilia – racconta la chef Barbara Spallanzani del premiato Rifugio della Pietra –. Ho sempre avuto però la passione per la montagna e non appena ho avuto l’occasione mi sono trasferita perché sono convinta che le persone che entrano nel mio ristorante meritino tanta attenzione: vanno coccolate e rispettate scegliendo materie prime di alta qualità. Su questo non si può scendere a compromesso – precisa – soprattutto in tempi di crisi. È la prima volta che partecipo alla rassegna proposta dal Parco nazionale, ma lo spirito lo condivido a pieno, e anche per questo sono molto contenta del risultato ottenuto».
«Anche quest’anno si è conclusa con successo l’edizione della rassegna “Menù chilometro zero” – afferma Giuseppe Vignali, direttore del Parco – confermando l'interesse di ospiti e ristoratori. L’Appennino, per la sua particolare collocazione di confine, è terra ricchissima di prodotti tipici e di culture gastronomiche (emiliana, toscana, ligure) che s’incontrano e si contaminano a vicenda. Inoltre la cucina è ancora autentica e non omologata. I menù proposti in concorso sono stati veramente sorprendenti».
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