Già cancellata la navetta Modena-Mediopadana
La sperimentazione di Seta era partita soltanto a fine aprile ma è già finita: la media era di due passeggeri. Ma a Reggio gli utenti forestieri aumentano
REGGIO EMILIA. Mentre Parma aspira a collegare il suo territorio in modo più efficace con la stazione dell’alta velocità di Reggio, Modena ha deciso di sospendere il servizio sperimentale di navetta che era stato avviato soltanto il 27 aprile scorso da Seta. Il sindaco della città d’oltre Secchia, Giancarlo Muzzarelli, ha annunciato in consiglio comunale che il servizio si concluderà oggi, dal momento che fino al 3 giugno i biglietti staccati complessivamente per le quattro corse quotidiane sono stati appena 73. Decisamente troppo poco anche per tentare di perseverare.
La sperimentazione era stata richiesta dal Comune in coincidenza con l’avvio dell’Expo. Modena sta organizzando numerosi eventi in città e spera di attirare parte dei turisti che stanno visitando la kermesse milanese. La Mediopadana di Reggio inoltre è utilizzata abitualmente in modo consistente anche dai residenti di Parma e di Modena e pertanto si voleva valutare come avrebbero risposto i viaggiatori di fronte a un collegamento diretto, comodo e puntuale. Le cause del fallimento della sperimentazione sono molteplici.
Da una parte c’è il fatto che i modenesi possono raggiungere Mancasale in auto e lasciare la vettura nel parcheggio (tra l’altro si tratta di un’utenza business che usa molto i mezzi privati). Inoltre chi abita in città può raggiungere facilmente in treno Bologna, dove si fermano tutti i ad alta velocità. La navetta era pensata soprattutto per chi proviene o si dirige a Milano e che pertanto potrebbe trovare non conveniente allungare il tragitto fino a Bologna.
Il periodo di sperimentazione è stato comunque breve, poco più di un mese e mezzo, e forse il servizio non è stato nemmeno pubblicizzato in modo adeguato, hanno fatto notare le opposizioni in consiglio comunale. Al momento però non ci sono possibilità che venga riproposto, almeno nel breve periodo. «La sperimentazione di Seta – ha detto il sindaco Muzzarelli – è stata fatta perché l'azienda voleva vedere come andava, ma il rapporto tra l'utilizzo e gli incassi doveva essere di almeno un terzo per la sostenibilità».
Il sindaco ha anche detto che l’alta velocità a Modena arriva con il Frecciargento (mentre Italo ferma solo a Modena e Reggio). Secondo uno studio di Enter.Hub due terzi degli utenti della stazione Mediopadana provengono da fuori Reggio, con una tendenza in crescita nel corso dell’anno preso in considerazione dall’indagine. Probabilmente in concomitanza di Expo questo rapporto a favore dei non residenti in provincia di Reggio è cresciuto. Se Modena per ora ha abbandonato l’idea di dotarsi di collegamenti ulteriori con Mancasale, a Parma continuano a ritenerla un’opzione percorribile.
Politici e imprenditori hanno prima tentato di far fermare qualche treno ad alta velocità anche nella città ducale, e adesso stanno invece ragionando su come aiutare le persone a raggiungere più facilmente Reggio. Due le ipotesi in campo: un collegamento ferroviario che utilizzi la linea già esistente o una nuova tratta, che fermi anche a Salsomaggiore, Fidenza e all’aeroporto Verdi.
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