Grissin Bon, stasera parte l'assalto al titolo tricolore
Alle 20.45 al pala Bigi i biancorossi affrontano gara 1 della finale con Sassari. Il coach Menetti: «Per vincere lo scudetto c’è bisogno di tutti i nostri eroi»
REGGIO EMILIA Crederci. Crederci. Fortissimamente crederci. Perché l’errore più grande che la Grissin Bon può commettere nell’affrontare gara 1 della finalissima scudetto con Sassari - in programma alle 20.45 al Bigi - è proprio lasciarsi acceccare dagli strali di un sogno bellissimo e mollare la presa anche solo per un istante.
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Deve crederci, Reggio, perché ha dimostrato di avere cuore e carattere per cucirsi addosso il Tricolore. E oggi che parte un’avventura inedita, sempre e solo sognata, è bene lasciare sulla porta la retorica del momento.
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La “favola bella” della squadra più italiana d’Italia che vuole portare i titolo tricolore nella città del Tricolore.
Tutte storie. Che sarà bellissimo rispolverare quando calerà il sipario sui play off 2015. Prima di quel momento ci saranno da sputare sudore e lacrime e gettare in campo anche più di quanto fatto sinora, anche solo per provare a contrastare la truppa sassarese, ultimo ostacolo sull’accidentato cammino dei biancorossi dal cuore immenso.
Non è più utopia: la finale scudetto è qui ed è bene rendersi conto che sarà dannatamente difficile sin dalla prima palla a due della serie.
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Anche solo provare a mettere le mani sul titolo tricolore richiederà uno sforzo immenso. Fisico e mentale. Stasera partirà un’altra maratona intensa e di altissimo livello, come non sono state le altre sin qui affrontate nei play off.
Inutile nascondersi: Sassari è fortissima, atletica e completa. E soprattutto determinata a centrare il triplete.
«Il Banco di Sardegna vuole fare l’en plein dei trofei in palio durante la stagione - conferma l’allenatore della Grissin Bon Max Menetti -. Sassari ha già conquistato la Supercoppa a ottobre e la Coppa Italia a febbraio e ora vuole lo scudetto. Parliamo di una squadra lunghissima che ha tanto talento da tutte le parti. In semifinale hanno buttato fuori Milano, la grande favorita, ed è un ottima squadra anche se animata da una filosofia ben lontana dalla nostra».
Finale Scudetto: PalaBigi sold out per gara1 e gara2. Per tutti coloro che non potranno essere al Bigi, maxi schermo in piazza Martiri del 7 luglio davanti al Teatro Valli.
Posted by Pallacanestro Reggiana on Domenica 14 giugno 2015
Ai muscoli dei tanti stranieri in maglia Dinamo, i reggiani dovranno contrapporre cervello e tanto sacrificio difensivo. Sassari è infatti squadra che se lanciata in attacco può fare sfracelli.
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Togliere l’ossigeno al trio di esterni stranieri Logan-Dyson-Sosa sarà il punto di partenza. Poi bisognerà tener botta sotto dove il coach Meo Sacchetti schiera un pacchetto di lunghi fisicati e quindi insidiosissimi. E qui potranno entrare in gioco sia Vitalis Chikoko sia Riccardo Cervi, quest’ultimo praticamente fuori dalle rotazioni con Venezia.
«Riccardo è a pieno titolo nelle rotazioni, nonostante non abbia trovato posto nelle partite giocate con l’Umana Venezia. Sono tutti eroi in questa squadra, sono tutti importanti. Per questo vorrei che dopo ogni errore i 3.500 del Bigi si alzassero tutti in piedi ad applaudire, perché in questa squadra sono tutti eroi. Se vogliamo pensare di vincere lo scudetto, abbiamo bisogno di tutti loro, dal primo all’ultimo. Abbiamo bisogno anche dei 30” che può darci Andrea Rovatti. Per vincere lo scudetto abbiamo bisogno di tutti».
(Qui sotto il tweet ironico di La Giornata Tipo che immortala un momento di convivialità tra i tifosi reggiani e quelli sardi, gemellati da lungo tempo)
Gravi scontri e cariche della polizia prima di Reggio Emilia-Sassari.
Che brutte immagini. Vergognatevi.
#SerieAtipo pic.twitter.com/6JPIJVKJr9
— La Giornata Tipo (@parallelecinico) 14 Giugno 2015Potrà dare il suo fondamentale contributo in gara 1 anche Darjus Lavrinovic, recuperato in tempi record dall’infortunio muscolo-tendineo all’adduttore della gamba sinistra e decisivo nel consentire alla Grissin Bon di fermare Venezia e conquistarsi la finalissima. «Darjus sta bene - tira un sospiro di sollievo Menetti - non ha avuto problemi dopo i minuti giocati con Venezia. A oggi è però ancora al 20% delle sue potenzialità».
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Neanche male che avrà un grattacapo in meno, “Big Darjus”. Stasera non dovrà infatti battagliare con Shane Lawal, cliente scomodissimo squalificato per due giornate dopo la reazione non proprio ortodossa avuta in campo in gara 7 con Milano. Dopo il ricorso del club sassarese, la corte sportiva d’appello ha poi ridotto la squalifica a una sola giornata. «La trazione del team sassarese non è Shane Lawal - tiene a chiarire Menetti - ma è negli esterni. Per questo motivo penso che non saranno molto stressati dalla sua assenza».
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