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scandiano, il bilancio 2015

Irpef, stangata ai redditi superiori ai 55mila euro

di Adriano Arati
Irpef, stangata ai redditi superiori ai 55mila euro

SCANDIANO. Tagli alle spese e fiscalità contenuta, senza grandi rialzi. Nell’ultima seduta consiliare sul tema, il bilancio di previsione 2015 è stato approvato a maggioranza, con i voti dei tredici...

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SCANDIANO. Tagli alle spese e fiscalità contenuta, senza grandi rialzi.

Nell’ultima seduta consiliare sul tema, il bilancio di previsione 2015 è stato approvato a maggioranza, con i voti dei tredici consiglieri Pd che sostengono l’amministrazione guidata da Alessio Mammi. Pur senza particolari tensioni con le minoranze 5 Stelle e di centro- destra: «Ovviamente la discussione ha visto anche posizioni divergenti, ma è stata una discussione costruttiva», sottolinea Mammi. Che poi si dice soddisfatto perché «da parte di tutti i gruppi è arrivato un parere nettamente favorevole su quella che è l’innovazione principale che abbiamo deciso di introdurre, ovvero l’Irpef progressiva».

È la conclusione del lavoro economico partito a inizio anno, segnato da un ulteriore calo di risorse pubbliche provocato «dalla legge di stabilità 2015 che nel nostro Comune ha comportato una riduzione dei trasferimenti statali pari a circa 560mila euro, a cui vanno sommati ulteriori 155mila euro del fondo crediti di dubbia esigibilità». L’amministrazione ha cercato di arginare i tagli tramite «una riduzione delle spese generali, con politiche di risparmio sulle utenze comunali, dismissione di quote di patrimonio non strategiche, contrasto all’evasione fiscale e controlli sui requisiti per le agevolazioni concesse, nonché ricerca di fondi statali ed europei».

Gli interventi hanno toccato anche la macchina amministrativa: «La spesa per relazioni pubbliche, mostre e convegni – afferma il sindaco – è stata ridotta dell’80%, quella del personale del 12%. Le auto comunali sono passate da 17 a 5, abbiamo recuperato praticamente 200mila euro sull’evasione fiscale». Nella marea di dati e numeri che compone un bilancio, un aspetto che interessa particolarmente gli abitanti è quello delle tasse.

«Siamo riusciti a salvaguardare i proprietari di abitazione principale – prosegue Mammi – e a mantenere una grande attenzione per le attività produttive. Dato che la Tasi è integralmente deducibile dal reddito, abbiamo lasciato invariate l’aliquota e le detrazioni sull’abitazione principale e per tutelare le fasce deboli abbiamo introdotto appunto l’Irpef progressiva». In pratica sono state ritoccate verso l’alto solo le imposte che poi possono essere scaricate, come la Tasi, cercando di limare verso il basso altre tasse, con la citata introduzione dell’Irpef progressiva. Sino al 2014, a Scandiano l’aliquota era dello 0.55% per tutti i redditi.

Nel 2015 è prevista una suddivisione per scaglioni, che comporterà una diminuzione dell’imposta per circa 10mila e 200 contribuenti con un reddito tra 10mila e 28mila euro, sui 15mila abitanti totali. Rimarrà la stessa per 4mila e 200 persone, gli esenti fino ai 10mila e quelli fra i 28mila e i 55mila euro di reddito. Aumenterà sino allo 0,80% per i 900 contribuenti con reddito sopra i 55mila euro. «È una manovra che non porterà maggiore gettito al Comune naturalmente, quindi a saldo zero – rimarca Mammi – ma una tassazione favorevole per le imprese, come segnalato anche dalle classifiche stilate pochi mesi fa da Unindustria».

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