«Seta e i controllori sono addestrati a far cassa»
Una lettrice denuncia: multata perché l’obliteratrice non mi ha timbrato il biglietto
REGGIO EMILIA. Il rapporto tra i cittadini/passeggeri reggiani e Seta non accenna a migliorare. E non ci sono soltanto i disservizi causati dagli autobus in panne che lasciano a piedi i passeggeri. Nel mirino di questa lettrice, stavolta c’è il comportamento del personale di bordo di un autobus della linea 2, ovvero l’autista e i controllori che su quel bus sono saliti ieri mattina.
«Sono una cittadina come tanti abituata a rispettare le regole in modo non dico maniacale, ma quasi rigoroso….perciò non mi permetto di salire sul tram senza il biglietto. Casualmente oggi, ho avuto bisogno di prendere il tram, linea 2, fino alla caserma Zucchi. Comprato il biglietto, lo inserisco nella macchinetta obliteratrice ma non lo controllo.
Alla fermata della caserma Zucchi vengo interpellata e i due controllori imberbi mi fanno notare che il bilgietto nuovo, intonso, sfavillante, direi, non è timbrato. Mi fanno scendere, consegnare un documento di identità e mi appioppano una multa di 65 euro! Ho spiegato loro lo sbaglio, in modo prima stupito poi più agitato, e mi sono veramente indignata della sordità di queste persone di fronte a tanta evidenza».
Poi la signora aggiunge: «Mi sono anche sentita dire che se in genere non prendo i tram di Seta, sporchi e brutti, sono una fortunata con la macchina, e che era decisamente meglio io pagassi subito se non volevo che la multa aumentasse. Naturalmente l’autista del tram nulla ha visto, udito né detto come da copione. Mi chiedo veramente se questa è la giustizia - dice la lettrice - e soprattutto se queste persone vengano veramente formate, selezionate per il ruolo che svolgono. Oppure se l’importante è raccogliere soldi e basta. Per Seta naturalmente».
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