La crisi viene combattuta con gli acquisti collettivi
A Castellarano 50 famiglie hanno formato un Gas (Gruppo di acquisto solidale) Il referente Iacheri: «Compriamo prodotti di qualità da piccole aziende del posto»
CASTELLARANO. I Gas (Gruppi di acquisto solidale) potrebbero essere una delle risposte alla crisi economica dei Comuni del comprensorio ceramico. Sono centinaia le famiglie che si sono messe assieme per poter realizzare degli acquisti di gruppo, e quella che una volta poteva essere una sorta di moda sta diventando una vera e propria realtà di supporto all’economia locale.
A Castellarano esiste un gruppo di acquisto solidale composto da una cinquantina di famiglie. Rispetto ad altri gruppi che operano in modo informale, il “Gas castellaranese” ha deciso di fondare una vera e propria associazione, con tanto di codice fiscale.
Ma come funziona un Gas? E quali sono i suoi scopi?
«La filosofia dei gruppi di acquisto – dichiara Giancarlo Iacheri, referente del Gruppo di acquisto solidale di Castellarano – è quella di riuscire ad acquistare dei prodotti di buona qualità, a chilometro zero, provenienti da agricoltura biologica o biodinamica».
Ci sono dei vantaggi dal punto di vista economico in questi acquisti di gruppo?
«Quando si fanno gli acquisti, una componente della scelta è anche il prezzo. Però non è quella vincolante. Prima guardiamo alla qualità del prodotto, che deve avere delle caratteristiche ben precise, sia dal punto di vista naturale sia di come viene fatto».
Perché da gruppo informale avete deciso di fondare un’associazione?
«Per fare gli acquisti con un unico codice fiscale. In questo modo abbiamo semplificato la contabilità all’interno degli aderenti. Poi, come associazione, abbiamo in programma di organizzare delle iniziative pubbliche dedicate alla sicurezza alimentare e di conoscenza della possibilità di consumare dei prodotti di alta qualità forniti dalle aziende agricole locali».
Come siete organizzati per gli acquisti?
«A livello volontario c’è chi si dedica all’acquisto delle uova, chi della pasta, chi della carne e delle verdure. Ognuno può avere un compito all’interno dell’associazione, basata sul volontariato. Fra di noi siamo collegati con una mailing list e, secondo date stabilite da un calendario fissato anno per anno, vi sono le varie proposte d’acquisto. Ognuno, attraverso la posta elettronica, decide di fare il proprio acquisto in base alle esigenze familiari e a quello che viene proposto».
Avete dei fornitori fissi?
«Sì, vi sono delle aziende agricole locali che, grazie ai Gas come il nostro, hanno potuto sopravvivere a questo momento di crisi. Ci stanno vendendo i loro prodotti, che hanno un grosso successo perché chi consuma sa esattamente che cosa sta mangiando e come e da dove viene fatto».
Sono tanti i casi di aiuti concreti alle piccole aziende agricole?
«Negli ultimi tempi vi sono stati numerosi casi di piccole aziende agricole che non hanno chiuso grazie agli acquisti equo-solidali, che permettono a molte famiglie di agricoltori che hanno scelto di produrre a livello biodinamico o biologico di poter vendere i loro prodotti a un prezzo sostenibile. Una delle nostre attività, come associazione, è anche quella di organizzare delle gite nelle fattorie dove ci riforniamo. In questo modo siamo a diretto contatto con il produttore».
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