Ligabue, ecco il nuovo video sul dramma della disoccupazione
Il rocker di Correggio ha pubblicato la nuova clip di "Non ho che te" secondo singolo da "Giro del Mondo" e che racconta la storia di un operaio rimasto senza lavoro
REGGIO EMILIA Dal 16 giugno è in rotazione radiofonica «Non ho che te», il secondo singolo di
Ligabue estratto da «Giro del mondo», l’album live (cd+dvd) con tutte le emozioni del «Mondovisione Tour» e 4 brani inediti registrati in studio.
«Non ho che te» è stato raccontato da Luciano (così come gli altri 3 inediti di «Giro del Mondo») attraverso una pillola in video. Il brano «parla di una persona che viene licenziata - racconta il Liga - e della crisi che questo comporta, che non è solo una crisi economica ma è soprattutto una crisi d’identità. L’arrangiamento musicale e la scrittura sono vagamente folk, ma il suono è fra il rock e il punk.
Una volta che abbiamo saputo che avremmo suonato al "Whisky a go go" di Los Angeles e che il giorno dopo lo studio dei Foo Fighters sarebbe stato a disposizione, abbiamo deciso di registrarlo lì, in un pomeriggio. Lo studio ha ancora il mixer con cui i Nirvana hanno registrato ’Nevermind’ e lì Tom Petty ha registrato un sacco di album. Insomma, è un mixer storico».
LA STORIA Dario è un operaio. Fa colazione con sua moglie Sara ed esce per andare in fabbrica. In un lunedì che sembrava uguale a tanti altri, Dario si ritrova, improvvisamente, senza il lavoro. Anche per il titolare della fonderia il licenziamento degli operai è un momento drammatico di grande sofferenza.
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Una settimana intera della nuova vita di Dario è caratterizzata da difficoltà di interazione con Sara, gli amici, il fronteggiare un’inedita solitudine. Un ritratto crudo che ci costringe a vivere attraverso i suoi occhi il dolore, il senso di inadeguatezza, la fragilità di uno scenario purtroppo molto diffuso e logorante.
Il videoclip è stato diretto da Cosimo Alemà (più volte dietro alla macchina da presa nella recente videografia dell’artista) e prodotto dalla 999 Films in collaborazione con Eventidigitali Films. Il linguaggio del video è un “neorealismo” di sapore profondamente cinematografico. I protagonisti sono Patrizio La Bella e Maria Pia Calzone ("Gomorra"), con la partecipazione di Francesco Siciliano ("La Santa") nelle vesti del capo di Dario.
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Le location scelte dal regista comprendono la Fonderia Romana, la spiaggia dei “bilancioni” di Fiumicino e alcune aree urbane di Roma, periferie che potrebbero essere di qualsiasi grande città italiana. Il playback di Ligabue è stato girato da Riccardo Guernieri durante l'incisione del brano presso lo Studio 606 di Los Angeles, dove è in funzione lo storico mixer dei Sound City Studios (Nirvana, Fleetwood Mac, Rage Against The Machine, Foo Fighters e molti altri).
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