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Per il sit-in contro i nomadi polemica tra Lega e “Se sei”

Per il sit-in contro i nomadi polemica tra Lega e “Se sei”

CORREGGIO. Il sit-in contro i nomadi organizzato dal gruppo “Se sei di Correggio 2” per sabato mattina alle 11 in corso Mazzini ha fatto divampare polemiche. La Lega Nord non parteciperà «per i modi...

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CORREGGIO. Il sit-in contro i nomadi organizzato dal gruppo “Se sei di Correggio 2” per sabato mattina alle 11 in corso Mazzini ha fatto divampare polemiche. La Lega Nord non parteciperà «per i modi poco democratici usati nel comunicare l’iniziativa. Inoltre, noi saremo a Pontida quel giorno».

«In realtà, loro non vogliono partecipare perché hanno capito che l’organizzazione era nostra – dice Riccarda Salmistraro di “Se sei di Correggio 2” –. Noi vogliamo che la manifestazione parta da un gruppo libero di cittadini, non da uno schieramento politico. I toni sono degenerati a tal punto che, addirittura, ci siamo sentiti piovere addosso una minaccia da un esponente leghista: ci ha detto che avrebbe avvisato i centri sociali in modo che ci venissero a dare una lezione… Ci dispiacerebbe molto, visto che si aspetta una manifestazione pacifica alla quale parteciperanno diverse famiglie con bambini». Riccardo Rovesti, segretario della Lega: «C’è stato uno scambio di battute piuttosto accese tra un giovane militante e una persona del gruppo “Se sei di Correggio 2”, da cui prendo le distanze. Non chiameremo certo i centri sociali. Non parteciperemo al sit-in perché, pur condividendo le ragioni della protesta, riteniamo che l’immagine di una persona piegata in avanti con una falce e martello disegnata sul posteriore in primo piano non sia il modo giusto di comunicarla… Non ci sentiamo rappresentati da quel volantino», spiega citando le 200 firme contro l’accattonaggio. «Poi quel giorno noi saremo a Pontida». (s.a.)

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