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Applauso all’auto che sfreccia, pestato

Applauso all’auto che sfreccia, pestato

Gualtieri: l’aggressione in centro. Il diciottenne picchiato è finito in ospedale, denunciato il responsabile

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GUALTIERI. Quante volte ci è capitato di incappare in un automobilista spericolato e, anziché maledirlo, applaudire ironicamente?

Un vezzo piuttosto comune tra chi tutti i giorni si trova a percorrere chilometri e chilometri in auto, ma che stavolta si è rivelato foriero di guai per uno studente 18enne di Gualtieri. Lunedì sera, intorno alle 23, il ragazzo si trovava seduto su una panchina del centro del paese, quando a un certo punto si è accorto del passaggio di un’auto – una Mercedes con a bordo due persone – che viaggiava a forte velocità, decisamente oltre i limiti accettabili per una zona abitata, nonostante l’ora tarda.

La sua reazione è stata quella di commentare la condotta dell’automobilista con un applauso, giusto per segnalare la pericolosità della situazione, accompagnata dal rombo del motore e dallo stridore delle gomme sull’asfalto. Ma il suo gesto non è passato inosservato ai due occupanti della Mercedes. Il mezzo ha infatti inchiodato e dall’auto è sceso, dal lato passeggero, un 20enne di Guastalla. Subito sono volate le minacce, ma dalle parole il giovane è presto passato ai fatti: ha impugnato uno sfollagente retrattile e ha colpito violentemente alla schiena l’autore dell’applauso, causandogli escoriazioni e lesioni.

Una volta regolati i conti, i due sono scappati a tutta velocità. Ma la loro fuga è durata poco: il 18enne vittima delle percosse ha infatti telefonato al 112, che ha inviato sul posto una pattuglia dei carabinieri di Brescello, di turno in quel momento. I militari, dopo qualche ricerca in zona, sono riusciti a rintracciare la Mercedes e hanno identificato i due occupanti: il conducente era un 20enne di origine calabrese di Gualtieri, mentre l’autore dell’aggressione un suo coetaneo di Guastalla.

Una volta proceduto con l’identificazione, i carabinieri brescellesi hanno perquisito l’auto trovando uno sfollagente retrattile lungo oltre mezzo metro, usato proprio contro il malcapitato 18enne, e un tubo in plastica per uso edile lungo mezzo metro.

Alla luce dei rinvenimenti, i due ragazzi sono stati condotti in caserma, dove i militari hanno sequestrato il materiale e hanno formalizzato la denuncia a loro carico per porto abusivo di strumenti atti ad offendere. Per il 20enne di Guastalla è scattata anche la denuncia per minaccia e lesioni aggravate. Lo studente 18enne vittima dell’aggressione ha dovuto fare ricorso alle cure del pronto soccorso dell’ospedale di Guastalla, dal quale è stato dimesso con una prognosi di alcuni giorni, per escoriazioni e lesioni alla schiena. (a.v.)

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