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Carabinieri in bici arrestano pusher

Carabinieri in bici arrestano pusher

Bloccato dopo numerose segnalazioni di spaccio nei pressi dell’ospedale: aveva 11 grammi di eroina e sostanza da taglio

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REGGIO EMILIA. Le segnalazioni erano arrivate, a ripetizione, dai cittadini: erano stanchi di vedere il via vai di quel giovane nei pressi dell’ospedale Santa Maria Nuova e un’attività di spaccio che non riusciva proprio a passare inosservata.

Così i carabinieri si sono messi a indagare, con appostamenti anche in sella alla bicicletta per cercare di beccare il pusher sul fatto. Alla fine, lo hanno arrestato: si tratta del 32enne originario di Crotone ma residente in città, Guglielmo Drammis.

I militari in borghese lo hanno seguito mentre in sella alla bicicletta percorreva le strade intorno all’ospedale.

Quando lo hanno bloccato era in viale Risorgimento, mentre animatamente parlava al telefonino.

Quando sono scattati i controlli, i carabinieri hanno chiesto di verificare cosa aveva con sé: lo hanno trovato in possesso di 11 grammi di eroina, contenuti in un involucro che custodiva nella tasca dei pantaloni, proprio accanto al telefono cellulare che intanto lì aveva riposto dopo l’arrivo dei due militari in borghese.

Nello zaino, inoltre, i militari hanno trovato anche un taglierino e una confezione con modica quantità di metadone: sostanza necessaria a tagliare lo stupefacente.

Dalla strada alla vicina abitazione, per ulteriori controlli, il passo è stato beve.

Gli accertamenti oltre che nella sua stanza, si sono portati anche negli altri ambienti disponibili al giovane. Ed è nel garage che i carabinieri hanno trovato un bilancino di precisione che ritengono utilizzato per pesare la droga.

Alla luce di quanto rinvenuto, i carabinieri hanno sequestrato il telefono cellulare del giovane, che non ha mai smesso di suonare durante tutti i controlli: verrà analizzato per cercare di ricostruire e identificare le persone che chiamavano continuamente il recapito del 32enne.

Alla luce di quanto accertato il ragazzo è stato dichiarato in stato d’arresto e ristretto a disposizione dela procura. Il giovane, per altro, era già noto alle forze dell’ordine per altri reati.

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