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Festa del teatro, grandi numeri e tante idee

Festa del teatro, grandi numeri e tante idee

Correggio: buoni risultati e progetti per l’anno prossimo. A settembre riaprirà il centro danza Ars

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CORREGGIO. Diverse centinaia di persone si sono riversate in tutta la giornata di domenica tra i viottoli e i prati del parco urbano. Questo grande fazzoletto verde alle porte del centro ha ospitato la 2ª edizione della festa del teatro, appuntamento molto atteso. Neanche il tempo incerto, in alcuni frangenti della giornata, ha frenato i partecipanti dall’assistere agli spettacoli, e i giovanissimi artisti dall’esibirsi. «Siamo molto contenti di com’è andata la festa – afferma Antonella Panini, direttrice di centro danza Ars 21, il giorno dopo la manifestazione, al momento di tracciare un bilancio “a caldo” –. Sicuramente l’intenzione è quella di ripeterla anche l’anno prossimo. Dopo lo stop del 2014 provocato dall’allerta protezione civile che ci ha obbligato a rinunciare, finalmente domenica abbiamo potuto dare vita a un calendario fitto di appuntamenti, ricevendo la conferma che la città aspettava questo momento. L’anno prossimo l’idea è quella di organizzare la festa in un momento diverso rispetto ad un’altra manifestazione che attrae molti partecipanti, ovvero il Palio. La concomitanza ci ha infatti spinti a restringere ad un giorno la festa, ma l’anno prossimo valuteremo bene questo fattore, tenendo conto che la nostra rappresentazione non si può realizzare molto tempo dopo la fine dell’anno scolastico. Questo sia perché i più piccoli partono per le vacanze, sia perché ai gruppi ospiti riesce difficile venire qui in una data al di fuori del calendario scolastico».

Intanto si parla di un’edizione 2015 da grandi numeri che preannuncia la riapertura del centro Ars 21, a settembre, con un programma ricco di novità guidato da una ventina di docenti. «Con l’inizio della scuola riprenderà il pullulare delle nostre energie creative – dice Antonella –. All’interno del nostro centro storicamente ci occupiamo di danza e teatro, mentre le arti visive rappresentano la sezione maggiormente in espansione. L’idea è quella di inculcare la passione per le arti in giovani e giovanissimi che, a loro volta, un domani condurranno il centro. Del resto abbiamo scelto il nome Ars 21 in virtù del 21° secolo, cioè del presente ma anche del futuro, dell’articolo 21 della Costituzione che sancisce la libertà d’espressione e per la leggenda dei 21 grammi che è il peso dell’anima». (s.a.)

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