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L’ex assessore Corradini «Trasparenza sul cantiere»

REGGIO EMILIA. Riflettori di nuovo puntati sul Park Vittoria. Mentre sabato prossimo, 20 giugno, è pronta la manifestazione contro la cosiddetta “piscina” originata da infiltrazioni d’acqua nel...

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REGGIO EMILIA. Riflettori di nuovo puntati sul Park Vittoria. Mentre sabato prossimo, 20 giugno, è pronta la manifestazione contro la cosiddetta “piscina” originata da infiltrazioni d’acqua nel cantiere del maxi parcheggio sotterraneo, l’ex assessore Franco Corradini chiede al Comune trasparenza a 360 gradi sull’operazione. In particolare, invita in dettaglio a definire un timig del cantiere, spiegando «quanti giorni mancano alla fine dei lavori». Esorta inoltre a predisporre «un piano di sostegno al commercio della zona perché più il cantiere prolunga i lavori, più la situazione rischia di peggiorare». In merito ai ritrovamenti archeologici invece, bisogna che ne venga chiarita l’importanza e anche come questi ritrovamenti determinano ritardi nei lavori.

E ancora, dice l’ex assessore, «si illustri alla città il piano economico dell’opera, contente anche gli aspetti più delicati che prevedono interventi diretti del Comune come l’eventuale acquisto di box auto, il valore economico della sosta “strisce blu” che annualmente viene incamerata dai realizzatori di Park Vittoria, l’entità delle vendite dei posti auto ad oggi realizzate». In tema di sostenibilità finanziaria, bisogna anche far luce «sulla solidità delle aziende realizzatrici» e sul «coinvolgimento di quest’ultime in inchieste giudiziarie in altre città italiane».

Tra gli altri aspetti, infine, Corradini sottolinea quelli legati alla mobilità, e in particolare auspica che venga definito «un piano della mobilità al fine di capire come Park Vittoria possa essere inserito nel contesto della città e di altre opere come la stazione Mediopadana e la tangenziale nord»: «Tutti ci auguriamo che il “buco” in piazza della Vittoria possa essere rapidamente chiuso - conclude – nel ribadire la contrarietà all’opera Park Vittoria oggi si avverte, in ogni caso, la necessità di porre alcune questioni che potrebbero essere una vera e propria road map per l'amministrazione comunale al fine di recuperare credibilità e offrire ai cittadini risposte convincenti».

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