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La nuova vita del cane Rudy grazie al suo carrellino

Elisa Pederzoli
La nuova vita del cane Rudy grazie al suo carrellino

L’anziano segugio vive al canile “Amici di Marta” e ormai fatica a camminare. Grazie al regalo costruito dai volontari ha imparato di nuovo a correre

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BAGNOLO IN PIANO (REGGIO EMILIA). Rudy è uno degli ospiti più “anziani” del canile “Amici di Marta”. Ha una storia difficile alle spalle: è un segugio tolto a un cacciatore con un provvedimento di sequestro, perché non lo teneva come avrebbe dovuto. E non ha mai trovato una famiglia.

Per fortuna, però, ad accoglierlo sono stati i volontari del canile di San Tomaso. E adesso, di fronte all’ennesima sfida nella sua piccola vita di cane da canile, è stato nuovamente fortunato perché i volontari non smettono di preoccuparsi per lui ora che è un vecchietto.

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Da qualche tempo, complice l’età avanzata e alcuni acciacchi, Rudy fa sempre più fatica a stare in piedi e a camminare. Non gli manca però la forza nelle zampe anteriori. «In queste condizioni, non gli resterebbe che stare sempre chiuso dentro il box. Con il rischio di lacerarsi la pelle a forza di trascinarsi» spiega la volontaria Antonella.

Da qui l’idea. Quella di costruire un carrellino affinché Rudy possa, qualche ora al giorno, godere di quell’autonomia e mobilità che rendono un cane ormai stanco un cane gioioso. «Sono stati alcuni volontari a costruirlo prendendo le misure al nostro Rudy» racconta Antonella.

Così, il rudimentale carrellino è stato ufficialmente “presentato” a Rudy. Il quale, buono e docile nonostante una vita non proprio facile, se lo è lasciato infilare. Dopo qualche esitazione, il segugio con i baffi bianchi ha iniziato a prendere confidenza con quella “protesi” e via ha iniziato a muovere velocemente le zampette anteriori.

Una scena commovente, che fa capire come a un cagnolino come Rudy infondo basti poco per essere felice: un carrellino che gli consenta di nuovo di muoversi, l’affetto di volontari che si fanno in quattro per gli animali della struttura.

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