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Ora le guardie ecologiche possono dare le multe

di Serena Arbizzi
Ora le guardie ecologiche possono dare le multe

Correggio, il Comune ha rinnovato la convenzione con le Gev per altri tre anni Il sindaco Malavasi: «Sono utili al territorio, avranno tremila euro di contributi»

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CORREGGIO. Monitoraggio faunistico, controllo di illeciti ambientali e applicazione regolamenti comunali in materia di ambiente, educazione nelle scuole.

Queste alcune delle mansioni svolte dalla guardie ecologiche volontarie secondo la convenzione siglata con il Comune. Un’attività intensa che corrisponde a un controllo capillare del territorio e, talvolta, si traduce anche in segnalazioni da cui sono derivati verbali emessi soprattutto per l’abbandono di rifiuti.

«Nel 2014 le Gev hanno prestato 740 ore di attività sul nostro territorio – spiega il sindaco Ilenia Malavasi – e sono state impiegate 22 guardie, per svolgere un’attività che reputiamo preziosa. Quest’anno abbiamo rinnovato con le Gev una convenzione su base triennale, fino al 2017, e riconosciamo loro 3mila euro di contributo. In tutto – prosegue il primo cittadino – le guardie ecologiche volontarie hanno fatto 83 segnalazioni da cui abbiamo ricavato 72 verbali. La maggior parte era legata all’abbandono rifiuti e la restante riguardava il mancato rispetto di ordinanze o norme relative ai cani». Le sanzioni comminate a seguito di questi verbali ammontano a un totale di 5mila euro. «Al di là di tutta la parte educativa – aggiunge il sindaco – le Gev ci aiutano a fare un monitoraggio delle aree attrezzate con i cassonetti, e ci segnalano quelle su cui va posta la lente d’ingrandimento. Spesso fuori dai cassonetti troviamo rifiuti ingombranti che andrebbero smaltiti o presso la stazione ecologica o con un servizio gratuito di Iren che viene a casa a recuperarli. Nell’ultima convenzione siglata con le Gev, le autorizziamo anche ad aprire i sacchi (una possibilità che fino al 2014 non avevano) per fare un’azione educativa ma anche punitiva nei confronti di questi cattivi comportamenti nell’ambito del conferimento dei rifiuti, che generano costi sulla collettività maggiori. In aggiunta, stiamo monitorando alcune zone con le telecamere per individuare i responsabili di questi atteggiamenti».

Fra qualche mese, inoltre, si pensa di riproporre l’appuntamento con le pulizie di primavera, declinate in versione autunnale. «Nel mese di marzo – spiega la Malavasi – abbiamo organizzato un’iniziativa in cui abbiamo chiesto alle scuole e ai cittadini di radunarsi per una giornata di pulizia. Ci siamo trovati davanti al municipio e suddivisi in squadre: ognuna era capitanata da una guardia ecologica e ci siamo suddivisi il territorio per ripulire. Il nostro obiettivo – conclude il sindaco – è quello di stimolare il senso civico nelle persone, perché la città è di tutti».

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