Gazzetta di Reggio

Reggio

in via Gorizia

Casa occupata, nei guai cinque stranieri e un reggiano

REGGIO EMILIA. Sono arrivati in Italia via mare e ora vivono a Reggio con regolare permesso di soggiorno per protezione umanitaria e sussidiaria, ma dopo aver ottenuto asilo ora sono stati denunciati...

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REGGIO EMILIA. Sono arrivati in Italia via mare e ora vivono a Reggio con regolare permesso di soggiorno per protezione umanitaria e sussidiaria, ma dopo aver ottenuto asilo ora sono stati denunciati – da una società immobiliare – per aver occupato abusivamente una palazzina in via Gorizia. Cinque i denunciati: si tratta di quattro stranieri (del Sudan, Pakistan e Burkina Faso) e di un volontario reggiano dell’associazione Città Migrante che si adopera per dare un’accoglienza dignitosa a chi fugge da guerra e miseria. «Per l’occupazione si troveranno ad affrontare un processo – replica con una nota Città Migrante – e la giustizia, quella legale fa il suo corso, mentre la giustizia sociale arretra, mentre i migranti continuano a morire in mare, a lavorare in nero in molti Paesi europei o nelle campagne del Sud, sfruttati e sottopagati». Alla luce di ciò, domani – in occasione della Giornata mondiale del rifugiato – viene organizzato un corteo in bicicletta (alle 19) che partirà da via Gramsci 44, cioè dall’ex magazzino dei formaggi che è un altro degli stabili occupati da migranti e profughi, sede anche della ciclofficina “Raggi resistenti” gestita dagli stessi abitanti delle case occupate a Reggio, dove si recuperano bici ma soprattutto diritti e dignità. L’arrivo del corteo è al Centro Loris Malaguzi in cui è prevista una specifica iniziativa, poi dalle 20.30 sarà possibile ascoltare storie di migranti.(t.s.)

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