Il saggio breve “artistico” convince studenti e prof
Dal polo scolastico di via Makallè al liceo classico “Ariosto Spallanzani” giudizio unanime sulla prima prova: “interessante, stimolante e fattibile”
REGGIO EMILIA. Interessanti, stimolanti e fattibili. Sono questi i giudizi che ieri mattina, all'uscita da scuola, insegnanti e studenti reggiani hanno concordemente ripetuto in risposta alle tracce scelte dal Ministero per la prima prova dell'esame di maturità. Una test iniziato alle 8.30 che ha coinvolto 3.200 ragazzi della nostra provincia e che ha previsto la stesura di un tema a scelta su argomenti suddivisi in 4 sezioni: A, analisi di un testo letterario; B, redazione di un saggio breve o di un articolo di giornale (sezione suddivisa in quattro ambiti: artistico-letterario, socio-economico, storico-politico e tecnico-scientifico); C, storica; D, di ordine generale. Protagonista della prima macro-area (A) è stato "Il sentiero dei nidi di ragno" di Italo Calvino; la seconda (B) ha riguardato lo svolgimento di un elaborato sul "Mediterraneo", sulle "sfide del XXI secolo", sullo "sviluppo scientifico-tecnologico" e sulla letteratura come "esperienza di vita"; la terza (C) ha toccato il tema della Resistenza; la quarta (D) ha interessato la vicenda del premio Nobel per la Pace Malala Yousafzai.
Reggio Emilia è comparsa in pieno nella prima prova dell'esame di Stato: la sezione C, quella relativa alla Resistenza, riportava una lettera di Dardano Fenulli. Questa traccia, in particolare, è stata scelta dallo studente del liceo classico "Ariosto-Spallanzani", Federico Manzotti: «Ho optato per il tema storico, perché l'argomento della Resistenza lo abbiamo trattato parecchio in classe e, grazie al lavoro dei professori, siamo arrivati preparati all'esame». Tuttavia, il tema storico sembra non essere stato il più gettonato dai reggiani, che, sia al liceo classico che al polo di via Makallè, hanno preferito il saggio breve inerente all'ambito artistico-letterario. «Ho scelto la traccia artistico letteraria - ha detto ieri Marcello Bergamini, maturando dell'Iti elettrotecnico elettronico - perché ho sempre avuto passione per l'arte e per la letteratura. Inoltre questo tema dava a noi studenti l'opportunità di esprimerci liberamente». D'accordo anche gli studenti del quinto anno del liceo classico, Elisabetta Giberti, Paolo Sartori e Francesca Papani, più preoccupati invece per la prova di latino di stamattina. A confermare l'appoggio alla traccia artistico-letteraria è anche la professoressa di storia e filosofia del liceo classico, Marina Reverberi: «E' stato un buon inizio, la prova era fattibile, stimolante e i ragazzi erano tranquilli. Le traccia di Calvino era molto bella per la riflessione sul passaggio dall'infanzia all'età adulta, ma anche quella artistico-letteraria era interessante e ha spronato i ragazzi a pensare all'arte come ad una parte della vita e non come a una cosa a sé». Parere favorevole rispetto alla prima prova anche da parte di altri docenti del liceo classico come i prof. Ilaria Camellini, Carlotta Mazzanti e Giuseppe Pagliari. Infine, soddisfatte per il test anche le amiche e compagne di classe all'Iti-tessile, Sofia Mistrali e Muqa Kosovare: la prima ha scelto il saggio di ambito socio-economico, la seconda la traccia riguardante Malala.
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