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Maturità, preferiti i temi “tecnici”

Maturità, preferiti i temi “tecnici”

La prova scritta al liceo Corso, temuto l’argomento della Resistenza

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CORREGGIO. Emozione per la prova appena superata e per un traguardo della vita che si sta per tagliare. Gli studenti di quinta del liceo Corso manifestano questo stato d’animo appena finita la prima prova del tanto temuto esame di maturità. Tra le varie tracce prescelte, un numero consistente ha optato per il titolo in ambito tecnico scientifico, ma c’è chi ha scelto anche di cimentarsi con la letteratura. «Ho scelto l’articolo di giornale nell’ambito artistico letterario – racconta Giulia Giovanelli di San Martino in Rio – dal titolo “La letteratura come esperienza di vita”. Questo perché legger un libro può diventare un’esperienza molto importante in grado di cambiare il pensiero e il tuo modo di essere. A me è successo diverse volte di avere letto un libro e capire di avere imparato qualcosa di utile. La notte prima degli esami l’ho trascorsa facendomi coraggio insieme alle mie amiche, tutte alle prese con la maturità. Finite le vacanze estive mi dedicherò agli studi presso la facoltà di Lettere moderne, a Bologna”».

Ha optato per il saggio breve Federico Geti Soncini, anch’egli di San Martino in Rio. «Ho scelto il titolo in ambito tecnico scientifico che parlava dello sviluppo dell’informatica – dice Federico – ho affrontato una sorta di viaggio nel tempo, partendo dal passato, dove non c’era la tecnologia così come la intendiamo oggi, per dimostrare quanto, nell’epoca odierna, siamo legati all’uso del cellulare. Io lo vedo come un male, questo, perché siamo troppo dipendenti dal telefonino».

Sarah Riccò viene da Novellara e ha scelto il saggio breve storico. «L’argomento storico lo affronto meglio di solito – spiega Sarah – Vedendo le tracce, inizialmente mi sono spaventata: ero attratta anche dal tema sulla Resistenza. Alla fine mi sono concentrata sul titolo “Il Mediterraneo: atlante geopolitico d’Europa e culla di civiltà”. Da grande sono combattuta: ho sempre voluto fare Lettere Classiche, ma siccome mi piace molto lo sport, in particolare la ginnastica artistica, potrei scegliere di fare Scienze Motorie per diventare allenatrice».

Il correggese Matteo Fortini si è concentrato sul saggio breve “tecnico scientifico – aggiunge Matteo – e ora sto impiegando bene le mie energie nell’affrontare gli esami. Poi si vedrà cosa fare: mi piacerebbe andare all’estero». (s.a.)

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