Parco, Vignali resta il direttore
La conferma del ministro dell’Ambiente dopo il riconoscimento dall’Unesco
LIGONCHIO. Giuseppe Vignali è stato confermato, con nuova nomina, direttore del Parco nazionale con decreto del Ministero dell’Ambiente.
«Ringrazio il Ministro Galletti che mi ha nominato – afferma Vignali – il consiglio del Parco e il presidente che mi hanno proposto e i sindaci dei comuni del Parco, oltre a quelli della nuova area Unesco dell’Appennino tosco Emiliano, che mi hanno sostenuto. Ringrazio inoltre il personale del Parco e i collaboratori perché senza la loro quotidiana dedizione non saremmo arrivati dove siamo. È davvero emozionante essere nominati in questo momento con la vittoria Unesco appena arrivata: siamo in una fase nuova del Parco Nazionale che ha saputo proporre un territorio Unesco di 38 comuni e più di 200 mila ettari. È stato veramente un grande successo e ancora non ce ne rendiamo bene conto. Le aree Unesco dell'Uomo e della Biosfera comprendono luoghi fra i più belli al mondo e non hanno nulla da invidiare ai patrimoni Unesco».
«Mab è un abito che si adatta perfettamente a questo territorio compreso fra i prosciutti di Langhirano, i laghi della val Parma, la Francigena, le pievi come quella di Sorano a Filattiera, il crinale e l’Alta via, san Pellegrino in Alpe e Canossa, l’Ariosto, Castelnuovo in Garfagnana, Bismantova, i Bertolucci, le Verrucole, i prati del Parmigiano Reggiano, gli ulivi e il farro della Garfagnana, i testi, i testaroli e la terra di Luni, la piazza medicea di Fivizzano, le sorgenti, le aquile, Torrechiara e molto molto altro».
«In pochi anni – conclude Vignali – abbiamo ricevuto due riconoscimenti di grande rilievo: uno a livello nazionale, il parco, e uno a livello internazionale, l’Unesco. Invito tutti a crederci, sono marchi riconosciuti nel mondo; nel campo della qualità dei territori non c'è nulla di più forte». (l.t.)
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