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Rubano vasi e vino: condannati

Rubano vasi e vino: condannati

Ma i due 56enni non ci stanno: «Faremo appello, abbiamo un alibi»

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CORREGGIO. Sono stati entrambi condannati per il furto – nel febbraio 2011 – di due vasi in marmo ed alcune bottiglie di vino prelevati da un garage. Il giudice Cristina Beretti per i 56enni Antonio Citro e Giorgio Mozzi ha disposto – come pena – 5 mesi e 14 giorni di reclusione nonché 200 euro di multa, inoltre dovranno pagare duemila euro come risarcimento-danni al derubato che si è costituito parte civile tramite l’avvocatessa Annalisa Bassi. Ma questo caso giudiziario non finirà qui, perché l’avvocato difensore Costantino Diana (dello studio Liborio Cataliotti) intende impugnare la sentenza sulla base di alcuni aspetti già rimarcati nell’arringa: l’inattendibilità del riconoscimento da parte del derubato, il fatto che quel giorno c’erano più furgoni in transito in quella zona (un mezzo aveva bloccato l’ingresso al derubato) e non ultimo l’alibi sostenuto dai due imputtai, cioè che quando era stato commesso quell’insolito furto erano a lavorare da tutt’altra parte. Da parte sua l’ambulante “alleggerito” dei vasi e del vino aveva cercato d’inseguire i ladri che a loro volta gli avevano lanciato, senza colpirlo, alcune bottiglie. Si è costituito parte civile non per motivi economici, ma per una questione di principio.(t.s.)

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