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«Rubate altrove, grazie», cartello dopo l'ennesimo furto al bar

Adriano Arati
«Rubate altrove, grazie», cartello dopo l'ennesimo furto al bar

I titolari del Mazzini Caffè hanno appeso il messaggio rivolto ai ladri

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SCANDIANO (REGGIO EMILIA). «In questo bar non ci sono nemmeno più le monetine da rubare, siete pregati di cercare altrove, grazie». Dopo l’ennesimo furto subito, non rimane che l’amara ironia ai gestori del Mazzini Caffè di Scandiano, un conosciuto locale in viale Mazzini, nella zona conclusiva della lunga via che attraversa tutto il paese. Il bar era stato assaltato anche poche settimane fa, alla fine di maggio, in una settimana segnata da quasi dieci effrazioni notturne in tutto il comprensorio ceramico, a cui aggiungere un paio sventati dall’intervento dei titolari o dal sistema di allarme.

Nella notte fra mercoledì e giovedì, sempre il Mazzini Caffè ha ricevuto un’altra sgradita visita da parte dei ladri, che dopo aver forzato la porta d’ingresso sono entrati in gran fretta e hanno portato via attrezzattura per i giochi elettronici, che richiedono contanti per funzionare, oltre che altri oggetti presenti. Il tutto in nel giro di pochi minuti, così da vanificare l’attivazione dell’impianto di sicurezza: il segnale di accesso non consentito è stato mandato alla centrale operativa dei carabinieri così come ai titolari, ma nel tempo necessario ad arrivare gli autori del colpo se ne erano già andati, approfittando del buio e del fitto reticolo di strade e stradine dell’area ceramica.

Viale Mazzini è una lunga via caratterizzata dalla presenza di numerosi esercizi commerciali più che da abitazioni private, e quindi nelle ore notturne non è impossibile agire in velocità senza essere notati da passanti o residenti. Per il Mazzini Caffè non si tratta come ricordato del primo furto subito, e alcune settimane fa il danno era stato piuttosto pesante, perché i ladri avevano scardinato completamente la porta per entrare e rubare una macchinetta cambiamonete, un videopoker e il cassetto del registratore di cassa. Al costo economico dei giochi portati via, dunque, si era aggiunto anche quello per la riparazione dell’ingresso. Nelle due ore successive, in quella stessa notte, erano stati presi di mira anche il bar del bocciodromo di Casalgrande e il negozio di ottica Galvani, vicino alla stazione scandianese, in cui era stata sfondata un’intera vetrata per portare via parecchie paia di occhiali dal costo elevato, per un bottino di diverse migliaia di euro totali.

Tre effrazioni in fila che avevano fatto pensare a un unico gruppo di autori, quantomeno per quelle nei due bar a Scandiano e Casalgrande, compiute a poche decine di minuti di distanza. E sempre nelle stesse giornate erano arrivate diverse altre segnalazioni. In un bar di Fontana di Rubiera il titolare, che vive in un appartamento sopra al locale, si era svegliato per alcuni rumori ed era uscito subito all’attivazione dell’allarme, facendo scappare i ladri che se l’erano trovati di fronte. A Bosco di Scandiano, lungo la provinciale che conduce a Reggio, il colpo era saltato perché gli scassinatori avevano perso tempo per aprire la porta. Peggio era andata al bar del distributore di benzina sulla pedemontana, teatro di due furti in una settimana, conditi dal fallito tentativo di rompere la colonnina del bancomat del self-service.

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