Gazzetta di Reggio

Reggio

Un bonus da mille euro per 170 mila reggiani

di Luciano Salsi
Un bonus da mille euro per 170 mila reggiani

E’ una delle proposte lanciate dalla Cisl Emilia Centrale sulla base dei dati Caf Già raccolte tra Reggio e Modena 6 mila firme: si punta a quota 10 mila

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REGGIO EMILIA. Il bonus di 80 euro al mese stanziato per i lavoratori dipendenti che guadagnano fino a 26 mila euro non suscita il pieno consenso dei sindacati, poiché ne sono esclusi i pensionati e gli incapienti, cioè i contribuenti così poveri che, non pagando l'Irpef, non hanno neppure diritto a questa detrazione. Ora la Cisl propone di estenderlo a coloro che hanno redditi da zero a 40mila euro. Milioni di italiani, tra cui circa 170mila reggiani, percepirebbero così mille euro all'anno, una cifra utile a far quadrare i bilanci domestici. Il bonus di mille euro è l'aspetto più appariscente dell'iniziativa della Cisl “Per un fisco più equo e più giusto", che si sostanzia in un progetto di legge di iniziativa popolare per il quale il sindacato confida di raccogliere un milione di firme, il doppio delle cinquecentomila necessarie. «Fra le province di Reggio e Modena - spiega Margherita Salvioli, segretaria generale aggiunta - ne abbiamo finora raccolte circa seimila, benchè nell'ultimo mese siamo stati distratti dall'impegno dell'unificazione. Ci proponiamo di arrivare a più di diecimila firme entro la metà di luglio. Le raccoglieremo nelle nostre sedi, nelle piazze e in iniziative pubbliche. E' sufficiente presentarsi con un documento valido ed essere iscritti alle liste elettorali».

La stima di 170mila reggiani beneficiari del bonus deriva da un calcolo del centro d'assistenza fiscale: «Nel 2014 - spiega Barbara Cellato del Caf Server Cisl - sono stati 25 mila i reggiani che hanno presentato tramite nostro il modello 730. Poichè rappresentiamo il 25% del totale, possiamo valutare che siano in tutto 189mila quelli che presentano il 730. Più di 1100 hanno un imponibile inferiore a 8000 euro. Oltre a vivere in povertà, non ricevono il bonus di Renzi e non riescono a detrarre spese fondamentali, come quelle mediche». Il progetto di legge prevede anche un bonus di ammontare ridotto e via via decrescente per chi ha redditi compresi fra 40mila e 50mila euro. Vi sono, poi, altre proposte qualificanti. Il "nuovo assegno familiare" punta ad accorpare gli attuali assegni familiari e le detrazioni per i figli minorenni e il coniuge a carico attraverso un nuovo sistema di detrazioni d'imposta che cresca con l'aumento dei carichi familiari e diminuisca con l'incremento del reddito. Dove trovare le risorse? La Cisl propone un'imposta patrimoniale sulla grande ricchezza netta mobiliare e immobiliare, con esclusione delle prime case e dei titoli di stato, e una lotta all'evasione fiscale non solo con maggiori controlli, ma anche con l'obbligo dei pagamenti tracciabili e con la possibilità di detrarre non solo le spese mediche, ma anche altri oneri.

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