Gazzetta di Reggio

Reggio

Al via 8 tavoli anticrisi con gli enti e la politica

Al via 8 tavoli anticrisi con gli enti e la politica

Delrio appoggia il progetto Severi. Gli industriali aprono al confronto locale per aiutare le imprese

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. «Un bel discorso, questo progetto ha dei punti molto forti che ci daranno la spinta giusta». Aimone Storchi è in platea e applaude alla relazione di Mauro Severi. L’imprenditore, amministratore delegato di Vimi Fasteners di Novellara, azienda specializzata nella produzione di organi meccanici di fissaggio di alta qualità per il settore automotive, è anche presidente di Reggio Emilia Innovazione, ente richiamato proprio da Severi durante l’intervento dal palco come baluardo del sistema industriale reggiano, che coniuga formazione e investimenti in chiave di sviluppo.

L’assemblea degli industriali, che ha votato nella fase privata i conti di Unindustria con un buon avanzo, ha dato il via libera anche alla creazione di otto progetti strategici dedicati a Reggio Emilia. Otto tavoli di confronto che verranno aperti in collaborazione con la politica locale e altri soggetti privati per rinnovare il sistema locale reggiano. Al primo punto presentato ieri - la creazione dell’area mediopadana - seguiranno Reggio Emilia 2.0 (progetti di grande rilievo urbanistico), ExportaRe (servizi per l’internazionalizzazione), FabbricaRe (scuola ed educazione), InnovaRe (formazione in azienda), RisparmiaRe (energia), Tutor Pmi (tutela delle piccole imprese), IntraprendeRe (investimenti).

Durante l’assemblea è stato lanciato anche una video intervista con l’ex sindaco di Reggio, Graziano Delrio, attuale ministro alle Infrastrutture, che ha appoggiato in pieno il programma di Severi, facendo trasparire la sua sensibilità rispetto al progetto mediopadano di Reggio. «Lavorare insieme è una grande opportunità, non è un rischio - ha detto Delrio - E' possibile conciliare i confini amministrativi con quello di area vasta e le riforme che stiamo facendo vanno in questa direzione. Proprio il termine area vasta significa avere a disposizione infrastrutture di un'area ben più vasta rispetto al territorio dove solo locate, avere centri di ricerca comuni, logistica comune». «Lo sviluppo va pensato in termini plurali - ha dichiarato invece il sindaco di Torino e presidente dell’Anci, Piero Fassino, durante un altro intervento video: «Costruire un’area metropolitana mediopadana che non ha una città fulcro, permetterà di costruire un’identità fatta di eccellenze». Gli industriali hanno un’idea ben precisa: mettere insieme gli attori locali, il cui fine è lo sviluppo di progetti condivisi e i cui costi e investimenti vanno ripartiti tra partner che assumono così rischi comuni.

Il tema delle risorse, infatti, resta centrale. A Reggio bisogna puntare forte, con soldi e non solo con idee. Prova ne è il Parco dell'innovazione con il Tecnopolo. Per realizzare questi grandi progetti «sono indispensabili tanto le risorse pubbliche, quanto l'intervento dei privati». (e.l.t.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google