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RInnOVATI I VERTICI

Ceramica, sette i reggiani nel “parlamentino” di settore

di Luigi Vinceti
Ceramica, sette i reggiani nel “parlamentino” di settore

REGGIO EMILIA. Il mondo dell’imprenditoria ceramica ha rinnovato i vertici e analizzato l’andamento produttivo e commerciale. I primi dati del 2015 sono confortanti e le previsioni per il 2016...

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REGGIO EMILIA. Il mondo dell’imprenditoria ceramica ha rinnovato i vertici e analizzato l’andamento produttivo e commerciale. I primi dati del 2015 sono confortanti e le previsioni per il 2016 incoraggianti. Il Consiglio direttivo ha eletto per il prossimo biennio Vittorio Borelli alla presidenza e nel “parlamentino” di settore 7 dei 23 componenti rappresentano aziende legate al territorio reggiano. Nello specifico si tratta di Divanna Gambini (Gambini Group), Lauro Giacobazzi (Rondine), Luca Mussini (Keope del gruppo Atlas Concorde), Giorgio Romani (Serenissima Cir), Mario Roncalia (Novabell), Anna Zannoni (Ricchetti) oltre a Franco Manfredini (Casalgrande Padana) ammesso in qualità di past president.

L’assemblea generale ha quindi fatto il punto sui dati del comparto. Sono 223 le aziende del settore che danno occupazione a 26.000 addetti; il fatturato dello scorso anno ha raggiunto i 5,7 miliardi di euro per tre quarti (il 75%) derivante dalle esportazioni. Le aziende associate sono suddivise in quattro grandi gruppi. 1) Le piastrelle in ceramica vengono prodotte da 150 aziende che occupano 19.430 addetti; hanno realizzato 381,7 milioni di metri quadrati (+ 5%) e ne hanno venduti 394,6 (+1,3%), con un calo in Italia del 6,6% ma in crescita del 3,63% all’estero, incassando 4,11 miliardi di euro dalle esportazioni e solo 804 milioni dalle vendite interne. 2) La ceramica sanitaria conta 29 imprese; ha prodotto 3,8 milioni di pezzi con un fatturato di 317,2 milioni di euro. 3) L’industria dei materiali refrattari ha invece 35 aziende attive e 2.129 addetti. Ha prodotto 423.455 tonnellate ed ha fatturato per 410.8 milioni di euro. 4) Le stoviglie in ceramica operano infine con 9 industrie e 662 dipendenti fatturando 45 milioni di euro. Molto efficaci risultano le misure antidumping adottare in Europa. Le previsioni per l’industria delle piastrelle di ceramica del 2015 fanno intravedere una accelerazione della domanda dell’1% nel 2015 e del 3,2% nel 2016. Con conseguente incremento dell’1,1% della produzione e dell’1,7% dell’export ma ancora con una lieve flessione (- 1,6% il minor calo da 2008) delle vendite in Italia.

Decisamente migliori le performance attese nel 2016 con una ripresa delle vendite anche in Italia. (l.v.)

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