Gazzetta di Reggio

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IN VIA SETTEMBRINI

"E' l'ottavo furto in sei anni, ora basta"

"E' l'ottavo furto in sei anni, ora basta"

Reggio, questa volta i ladri hanno approfittato dell'antifurto guasto al Gran Roques bar

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REGGIO EMILIA. Otto furti nel giro di sei anni. Più di uno all’anno. E stavolta, i malviventi hanno approfittato del fatto che l’antifurto fosse guasto. Così, hanno avuto tutto il tempo di cercare in ogni angolo del locale e portare via tutto quanto poteva avere un valore, persino l’affettatrice.

E’ quello che è successo al “Gran Roques bar” di via Settembrini.

Per riuscire a entrare i malviventi hanno forzato la porta. «Un danno ulteriore» sottolinea Sabrina, la barista. Ciò che ha dato un enorme vantaggio alla banda, però, è stato il fatto che l’antifurto fosse guasto. «Era staccato - conferma la donna - attendevamo il tecnico per la riparazione. Invece, sono arrivati prima loro. E hanno avuto tutto il tempo per fare i loro comodi».

Già, perché nessuno nottetempo si è accorto che in via Settembrini era in corso un furto. E la barista ha fatto l’amara scoperta ieri mattina, quando si è recata sul posto di lavoro e ha fatto per aprire. «Ho inserito la chiave, poi ho capito cosa era successo» conferma.

Quello che era successo, purtroppo, è un compione già visto molte volte. La banda - forse composta da più di una persona - una volta dentro si è messa a cercare cosa ci fosse di valore. A partire, naturalmente, dal denaro contenuto nei videopoker. Le macchinette sono state vuotate. Non solo. I ladri hanno anche cercato i Gratta e vinci e uno dei tanti articoli prediletti delle bande di saccheggiatori notturni: le sigarette. Le hanno portate vie, con tanto di accendini e cartine. «Hanno persino scelto i prodotti migliori, quelli che costano di più» racconta la barista. «Questa volta ci hanno ripulito per bene» conclude sconsolata.

Alla luce dell’accaduto, dal bar non hanno potuto fare altro che chiamare le forze dell’ordine e denunciare il furto. Sul posto è intervenuta una pattuglia per un primo sopralluogo, a caccia di ogni eventuale traccia lasciata dai ladri sul luogo del furto.

Ai baristi, invece, non è restato altro da fare che rimboccarsi le maniche e rimettere a posto ciò che i ladri hanno danneggiato e aprire comunque il locale per ripagare attraverso una giornata di lavoro ciò che qualcuno ha portato via, per l’ennesima volta.

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