La nuova vita di Youssef Salmi
L’ex assessore comunale ha aperto un bar a Pieve Rossa
BAGNOLO. Dopo due legislature da consigliere comunale e da assessore a Novellara, Youssef Salmi si è dimesso anche da operaio metalmeccanico e ha deciso di mettersi in proprio, assumendo la gestione de La Fenice caffè, in strada Provinciale Nord a Pieve Rossa di Bagnolo.
A tagliare il nastro c’era il sindaca Paola Casali, ma sono passati a fargli gli auguri anche il sindaco di Gattatico Gianni Maiola, il sindaco di Correggio Ilenia Malavasi e quello di Novellara Elena Carletti. Quattro primi cittadini a testimonianza della stima che Salmi ha saputo conquistarsi durante gli anni da amministratore comunale. Originario di Rabat, dopo aver conseguito la maturità in Marocco, nell’agosto del 1990 ha deciso di emigrare in Italia inseguendo un sogno: fare il calciatore. Arrivato nella nostra provincia, alcuni amici lo hanno aiutato a trovare un lavoro, ma è rimasto clandestino per quattro anni e mezzo, con il terrore, ogni volta che usciva di casa, di venire fermato ed espulso. Per arrotondare le entrate, il sabato e la domenica faceva il cameriere nel bar di San Giovanni della Fossa, e ha finito con lo sposare la figlia della barista. Già da clandestino aveva cominciato ad impegnarsi come volontario nella Croce Rossa a Novellara; poi ha fondato ed è stato presidente dell’associazione araba di cultura e solidarietà.
Nel 2004, eletto in consiglio comunale a Novellara nella lista dei Democratici di Sinistra, fu il primo consigliere comunale di origine marocchina in Italia. Nelle elezioni seguente fu rieletto, secondo fra i candidati come numero di preferenze; da qui la nomina ad assessore ai Giovani, Associazionismo e Volontariato. Ora ha due figli, di 18 e 10 anni, abita a Campagnola e sta mettendo a frutto l’esperienza nel bar di San Giovanni per gestire il bar di Pieve Rossa.
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