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la tragedia in volo

Oggi l'addio al pilota Vincenzo Baroni

Martina Riccò
Oggi l'addio al pilota Vincenzo Baroni

Per l'ultimo saluto al 58enne morto in elicottero il corteo partirà dalle camere ardenti di Coviolo per la chiesa di Cavriago

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CAVRIAGO (REGGIO EMILIA). Saranno celebrati sabato 20 giugno i funerali di Vincenzo Baroni, l’imprenditore di 58anni che giovedì sera ha perso la vita schiantandosi al suolo con il suo elicottero. Si partirà alle 14.30 dalle camere ardenti di Coviolo per giungere, poi, alla chiesa di San Terenziano a Cavriago, dove Vincenzo viveva insieme alla moglie Lorena Davoli e ai figli Paolo, Andrea e Federica.

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È ancora sconosciuto il motivo per cui l’elicottero sia precipitato a terra, a pochi metri di distanza dalla pista privata che Vincenzo Baroni aveva fatto costruire nel cortile della sua casa di villeggiatura, a Vedriano di Canossa. Nonostante questo, però, il magistrato di turno Isabella Chiesi non ha ritenuto necessario effettuare l’autopsia, e così, oggi, i parenti, gli amici e tutta Cavriago e Vedriano potranno porgergli l’ultimo saluto. Concentrandosi sul ricordo della sua vita, più che sulla sua – sciagurata – morte.

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Vincenzo era infatti una persona molto conosciuta, sia per il suo passato da imprenditore – era il contitolare dell’azienda Aeb di Corte Tegge, prima di cederla a Landi – sia per la sua irrefrenabile passione per il volo. Era stato lui a fondare – la leggenda vuole dopo aver volato ad alta quota fino a vedere la Madonna di Loreto – la TopGun Fly School con sede al Campovolo di Reggio Emilia.

«La sua perdita è un trauma inaffrontabile per noi – afferma, con voce rotta, la presidente della scuola di volo Marisa Ferrari –. Le parole fanno fatica a uscire, sono lacrime. La TopGun Fly School deve molto a Vincenzo, anzi gli deve tutto. Per come ci ha cresciuto, per come ha portato in alto il nome della scuola e per quello che ci ha dato. Gli saremo sempre riconoscenti e andremo avanti coi suoi insegnamenti, in suo ricordo. È l’unica cosa che possiamo fare».

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Dopo che il sogno di Vincenzo Baroni e Andrea Bianchini – l’amico di una vita stroncato da una malattia all’inizio dello scorso anno – ha preso piede, tantissimi reggiani hanno infatti iniziato ad alzare la testa al cielo. «Riusciva a trasmettere la sua passione per il volo a chiunque – prosegue Marisa Ferrari – E anche noi della TopGun, in fondo, siamo tutti figli suoi. Ecco perché per noi è una perdita indescrivibile. Non abbiamo perso solo il fondatore della scuola, ma il nostro papà».

E anche se qualcuno di loro continua a sperare di svegliarsi da un brutto sogno, oggi saranno tutti presenti al funerale. «Vogliamo salutarlo per l’ultima volta – dice, trattenendo le lacrime, la presidente della TopGun – e vogliamo sostenere come possiamo la sua famiglia. Lo facciamo per lui, sappiamo che lo avrebbe voluto. Come avrebbe voluto che la scuola rimanesse aperta: noi ci impegneremo per riuscirci – promette Marisa Ferrari – e lotteremo con i denti. É chiaro che non dipende solo da noi: la flotta era tutta di “Vinci”, quindi spetterà ai suoi familiari decidere cosa fare degli ultraleggeri. Noi, nel nostro piccolo, continueremo a portare avanti la sua passione e i suoi sogni».

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