«Meno tasse, affitti ridotti e più sicurezza in centro»
Correggio: le associazioni di categoria incalzano l’amministrazione «Siamo in crisi, il Comune deve fare qualcosa per far ripartire il commercio»
CORREGGIO. Diminuzione delle tasse locali, affitti più bassi e, più in generale, maggiori agevolazioni per i commercianti o per chi vuole esercitare attività d’impresa.
Queste le richieste delle associazioni di categoria correggesi nei confronti dell’amministrazione, per superare le difficoltà legate alla forte crisi economica. «In primis chiediamo che si presti attenzione alle imposte locali – spiega Raffaele Ferrara, direttore di Confesercenti – soprattutto andrebbe rivista la tassa sui rifiuti. Un commerciante paga la stessa tariffa di una famiglia che produce dieci volte di più in termini di rifiuti. Un altro aspetto degno di attenzione è l’Imu: per chi ha il negozio o il capannone di proprietà chiediamo di considerare questi immobili alla stregua della prima casa, mentre ora hanno una tassazione esagerata. E richiediamo agevolazioni per i giovani che vogliono aprire – aggiunge Ferrara – dando loro incentivi. Questo alla luce dei tanti cartelli con scritto “affittasi” che vediamo in centro. E poi gli affitti non tendono a calare e sarebbe bene tassare un po’ di più gli immobili sfitti».
Riccardo Pilati, presidente di zona di Confcommercio mette in evidenza le difficoltà legate alla crisi delle imprese. «Stiamo scontando la fase critica della crisi e non vediamo i segnali di ripresa che vengono annunciati a livello nazionale.Al contrario – precisa Pilati – il 2015 si sta rivelando ancora più problematico degli anni passati. Nello specifico, per quanto riguarda il commercio, ci sono problemi per calzaturiero e abbigliamento perché si stanno verificando nuove abitudini: gli acquisti ora si fanno on-line. Non vogliamo drammatizzare eccessivamente e ricordiamo che a Correggio ci sono state anche nuove aperture, ma ci sono negozi che durano pochi mesi e poi chiudono. Senza dimenticare – aggiunge – che la città è stata fortemente colpita dal sisma. Altro punto importante è combattere la concorrenza sleale. Così come va combattuto il degrado cittadino: l’immondizia abbandonata fuori dagli spazi consentiti è un danno per le attività commerciali». Per non parlare degli atti vandalici. «Abbiamo avuto lamentele da parte di clienti che entrano in parcheggi pubblici vicini al centro – spiega il presidente di zona di Confcommercio – e trovano il vetro della macchina spaccato».
Anche Giorgio Iattici, referente per Lapam di Correggio, evidenzia che la situazione per commercio e imprese non è certamente rosea. «Negli ultimi tempi – afferma – sta aumentando un certo malumore per la sicurezza soprattutto in centro storico. Noi stessi, nella nostra sede correggese, abbiamo subìto un’intrusione all’interno dell’ufficio di via Circondaria. L’ultima volta è stato un mese fa: i ladri hanno aperto una finestra al secondo piano e sono riusciti a entrare. Questo aspetto va di pari passo con le lamentele sul decoro urbano – aggiunge – occorre curare maggiormente le vie laterali del centro, dove il degrado è più accentuato. Altro punto degno di nota è la possibilità di promuovere con iniziative e manifestazioni la bellezza del centro storico. Bisognerebbe approfittare dell’Expo a Milano e della nuova stazione Mediopadana per cercare di fare conoscere il territorio correggese anche al di là dei confini provinciali. Chiediamo, in aggiunta, che l’amministrazione incentivi l’apertura di locali pubblici per creare attrattiva al fine di richiamare gente».
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