Impact Hub, ora c’è il marchio
Dj set e giochi di luce per l’investitura ufficiale dello spazio di lavoro condiviso di via dello Statuto
REGGIO EMILIA. Voleva essere una festa e alla fine una festa è stata, alla faccia del temporale che, a un certo punto ha costretto tutti gli invitati all’evento a continuare la serata soltanto all’interno di Impact Hub Reggio Emilia, lo spazio di coworking aperto in città da un gruppo di soci delle principali community reggiane. Che in effetti, venerdì sera avevano qualcosa da festeggiare. A poco più di un mese dall’apertura, lo spazio di coworking aperto in via dello Statuto ha ricevuto l’investitura ufficiale di Impact Hub Reggio Emilia. L’annuncio è stato dato venerdì sera dal presidente del coworking, Paolo Lasagni: il network internazionale di lavoro condiviso ha “battezzato” ufficialmente Reggio, dandogli il permesso di utilizzare un brand famoso nel mondo. Così, venerdì sera lo spazio è andato in scena #ImpactInvaders, un format organizzato dal team di Impact e caratterizzato dal un mix tra un momento di approfondimento sul concetto di coworking e hackathon (la condivisione di esperienze raccontate da protagonisti dell’innovazione Emiliana).
Poi, dopo gli speech da 5 minuti ciascuno, è arrivato il momento della festa, un party a tutti gli effetti con dj set e videoinstallazioni. Protagonista del party le video installazioni di Samuele Huynh Hong aka FatCat, direttamente “sparate” sulla parete esterna finchè il tempo ha retto, per poi trasformare con le sue luci l’interno del coworking in una discoteca. Ma non c’era d’annoiarsi neanche prima che si aprissero le danze. Perché i relatori sul tema del coworking erano di assoluto interesse.
Tra gli ospiti Nicoletta Tranquillo e Stefano Follador di Kilowatt, coworking di Bologna che assieme al comune ha ridato vita alle Serre abbandonate dei Giardini Margherita trasformandoli in un luogo dove poter sviluppare progetti per la città, lavorare in team e ospitare eventi culturali di vario genere.
Un’altra bella storia quella di Francesco Fiore, Roberta Iotti, Gianluca Ricaldone e Francesco Prandi di 70 Division , un team di designer e sviluppatori che lavorano per startup e aziende, che hanno raccontato anche della loro App Expo Advisor, nata dalla esperienza diretta di Fracesco Prandi che dopo un breve periodo da volontario ad Expo ha deciso di far tesoro di questa esperienza creando assieme al suo team una app guida ai padiglioni di Expo con voti e commenti dei partecipanti in perfetto stile tripadvisor.
Il prossimo appuntamento ad ImpactHub sarà mercoledì 24 Giugno con #SofàsoGood, un incontro informale dove assieme a Daniele Ferrari (Digital Strategist e Crowdfunding consultant) affronteremo attraverso esperienze di campagne di successo nell’ambito del crowdfunding.
massimosesena
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