Protesta contro i nomadi, cittadini divisi
Correggio: al sit-in organizzato da Andrea Nanetti non vanno i leghisti (a Pontida) ed è polemica anche con Forza Italia
CORREGGIO. La città si spacca sul tema dei nomadi. In occasione del sit-in di ieri mattina, organizzato dai cittadini del comitato “Adesso basta”, nato dal gruppo facebook “Se sei di Correggio 2”, si sono verificate due tendenze contrapposte: da una parte un centinaio di persone hanno aderito, fermandosi ad ascoltare e, in certi casi applaudendo il portavoce del comitato, Andrea Nanetti, mentre spiegava con il megafono davanti al Municipio le ragioni della protesta contro i “privilegi” concessi ai nomadi.
Dall’altra, altri cittadini, o non hanno aderito, come i componenti della Lega nord i quali sono stati protagonisti di polemiche con il comitato nei giorni scorsi e ieri erano a Pontida, oppure hanno espresso il proprio dissenso verso la manifestazione.
In un caso, un cittadino ha posto un mazzo di fiori listato a lutto davanti alla stele dei Caduti, a pochi metri dall’ingresso del Comune, per indicare che le persone lì commemorate non avrebbero approvato il sit-in. A vigilare durante la mattinata è arrivato un mezzo blindato dei carabinieri, con una ventina di militari, insieme ad altre pattuglie della Polizia. Durante il comizio Nanetti ha puntato l’indice contro il campo nomadi di via Sinistra Tresinaro.
«Va smantellato – ha attaccato il portavoce del comitato allargando il discorso anche all’immigrazione – è una questione di parità di diritti: non di razzismo nei confronti di nomadi e clandestini». Nanetti ha ricordato le accese discussioni sulla concessione di uno spazio ai Sinti a Palazzo dei Principi, occasione durante la quale i nomadi sarebbero stati favoriti rispetto a chi, invece, ha organizzato un evento per commemorare il beato Rolando Rivi. Il portavoce del comitato ha poi criticato la gestione del “patrimonio immobiliare del Comune” e ha lanciato una stoccata “a quello che rimane di Forza Italia”, ricordando però la presenza al sit-in della capogruppo azzurra di Scandiano, Elena Diacci.
Una cittadina dice di essere andata dal sindaco per contestare i nomadi, e un’altra coglie l’occasione per ricordare la presenza di biomasse nel quartiere Espansione Sud, che dovrebbero essere tolte. Soddisfatta Riccarda Salmistraro, tra gli organizzatori della protesta, “nonostante abbiano cercato di ‘sporcare’ l’evento”.
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