Gazzetta di Reggio

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Rifiuti, a luglio il piano dei rincari arriva in consiglio

di Evaristo Sparvieri
Rifiuti, a luglio il piano dei rincari arriva in consiglio

Lievitano i costi del servizio, previsti aumenti nelle bollette Rialzi a macchia di leopardo alle fasce senza agevolazioni

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REGGIO EMILIA. Il piano sulla Tari verrà ultimato solo nei prossimi giorni, passando al vaglio del consiglio comunale nel mese di luglio. E solo allora si riuscirà a conoscere il reale impatto degli aumenti previsti nella tassa dei rifiuti, che a macchia di leopardo potrebbero colpire determinate categorie di reggiani.

Il documento è attualmente allo studio dei tecnici dell’Ufficio Tributi, che proprio in questi giorni stanno cercando di trovare il bandolo della matassa tra le diverse voci presenti in bolletta. Lo scopo è quello di ridurre il più possibile la portata dei rincari, dovuti principalmente ad un rialzo complessivo del costo dell’intero servizio dei rifiuti, in città pari in al 2,8%. Una percentuale che sarebbe stata più alta – stimata intorno all’8% – ma che il Comune è stato in grado di arginare anche attraverso il ricorso della Regione, assestando di fatto il costo complessivo del servizio di raccolta e smaltimento su una cifra che ora si aggira poco sopra i 30 milioni di euro.

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A pesare sui conti, soprattutto la cosiddetta circolare Orlando – che comporta costi di smaltimento più elevati rispetto al passato, imponendo la preselezione dei rifiuti – ai quali si aggiungono alcuni rialzi fisiologici che hanno ottenuto il via libera dall’autorità di settore. Di qui gli interventi del Comune per arginare aumenti in bolletta che appaiono comunque all’orizzonte. È proprio in funzione di un calo del costo del servizio, ad esempio, che è stata introdotta la rimodulazione della raccolta differenziata, che a partire dal 13 luglio interesserà 67 mila residenti del forese e della zona di Santa Croce. Per loro il porta a porta dell’umido passerà da tre a due volte a settimana, esattamente come avviene a Parma e Piacenza, gli altri due Comuni emiliani che vedono Iren nelle vesti di gestore del servizio. Nel mese di dicembre verrà inoltre sospeso il cosiddetto “giroverde”, ovvero la raccolta degli sfalci d’erba e degli altri rifiuti vegetali, per la quale si sta studiando un provvedimento analogo anche per i primi mesi del 2016.

A partire da queste novità e da queste cifre, ora si passerà a scandagliare punto per punto tutte le voci presenti nei costi indiretti del servizio, come le spese per i solleciti o le morosità.

E solo alla fine di questi calcoli il piano con gli aumenti arriverà in sala Tricolore. Nel computo, comunque, non verranno dimenticate le agevolazioni introdotte di recente, che potranno portare anche a casi di riduzioni in bolletta per tre fasce di contribuenti: industria, commercio e famiglie in difficoltà. Nel primo caso, oltre a non essere tassate le aree su cui sono presenti macchinari industriali, è esente da tassazione anche una quota dell’area circostante, pari all’80%; nel secondo, si esclude dall’imposta una quota dell’area esterna pari alla superficie dei locali interni; nel terzo caso, i soggetti che sono beneficiari dei bonus per energia e gas possono ottenere una riduzione fissa di 20 euro nella seconda rata del tributo.

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