Scatta il sequestro per 15 quintali di pesce
il blitz in via Turri: le derrate erano in cattivo stato di conservazione e senza i certificati di provenienza
REGGIO EMILIA. E’ scattato il sequestro per 15 quintali di pesce in vendita in un negozio di via Vecchi. «Non adeguate le condizioni igienico-sanitarie in cui è stato trovato».
E’ il provvedimento preso dalla polizia municipale dopo un servizio di controllo in un negozio che si trova nel quartiere della stazione, il cui titolare è un cittadino cinese.
L’accertamento ha visto in prima linea sia il distaccamento di via Turri della polizia municipale, sia il Servizio veterinario dell’Ausl. I controlli hanno riguardato gli alimenti posti in vendita, e in particolare il pesce.
Quello che gli agenti hanno trovato sono stati circa 15 quintali di pesce che, però, non erano conservate in condizioni adeguate dal punto di vista igienico-sanitario. Inoltre, sono state riscontrate irregolarità per quanto riguarda la tracciabilità: non c’era la documentazione necessaria a stabilire da dove provenisse il pesce posto in vendita.
Altre irregolarità riscontrate hanno riguardato, poi, il fatto che non fosse presente l’etichettatura che indicasse al pubblico il prezzo.
Per queste ragioni, nei confronti del titolare dell’esercizio commerciale sono scattate le sanzioni.
Il controllo rientra nell'ambito di una strettissima collaborazione tra il comando di Polizia municipale e il Servizio di sanità pubblica veterinaria dell'Ausl di Reggio, fanno sapere dal comando di via Brigata Reggio. Una collaborazione che ha portato a un incremento dei controlli finalizzati soprattutto alle verifiche sulle condizioni igienico sanitarie degli esercizi e alla tracciabilità degli alimenti, a tutela dei consumatori.
Non è il solo controllo, registrato negli ultimi mesi sempre nella stessa zona, che ha portato provvedimenti. A marzo erano stati scoperti chili di carne avariata, uova scadute, altri alimenti malconservati, arredi sporchi e arruginiti nel negozio “Hidaya Market” di via Turri 39/A.
La polizia municipale aveva immediatamente sospeso l'attività del locale, in attesa che i titolari adempissero alle prescrizioni dell'Ausl. Nell'area di vendita infatti era stato trovato un congelatore, a servizio dei clienti, non previsto nell'autorizzazione sanitaria del negozio, con un notevole strato di ghiaccio e residui alimentari all'interno. Nello stesso frigorifero la carne confezionata era tenuta in sacchetti inadatti e priva delle indicazioni obbligatorie previste dalla legge.
Alla luce di quella situazione erano scattati i provvedimenti di sequestro e quelli sanzionatori.
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