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l’intervista

Rabitti alla Fcr: «Sono tranquilla, i pareri legali mi danno ragione»

Rabitti alla Fcr: «Sono tranquilla, i pareri legali mi danno ragione»

Con la segnalazione del M5s all'Anticorruzione. Esplode il caso della nomina alle Farmacie. Lei si difende: "Non sono una riciclata"

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REGGIO EMILIA. «Prima di accettare mi sono informata, chiedendo un parere legale che ha avuto un esito positivo. Anche il sindaco e l’assessore Notari mi hanno tranquilizzata, chiedendo a loro volta un parere legale. Sono tranquilla e concentrata». Alle amministrative aveva preso 864 preferenze, risultando la più votata. Renziana della primissima ora, per lei in sala Tricolore era stata trovata una delega ad hoc sulle disabilità. Un compito che ora Rabitti vuole portare avanti da presidente del Cda delle Farmacie. Una nomina da 40 mila euro di compenso annuali, finita nel mirino delle opposizioni.

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Rabitti, la norma Severino era nota. La Gazzetta ne aveva scritto un mese fa. Cos’è che la fa stare così tranquilla?

«Innanzitutto nel mio ruolo non ho una rappresentanza legale delle Fcr. Poi non ho trascorso due anni in consiglio. La ratio della legge è non permettere di riciclare politici con tanti mandati. Non è il mio caso. Non ho tanti mandati alle spalle. Ho altro curriculum, anche politico».

Per il M5s anche il bando è stato una farsa. Si sapeva che la nomina era per lei.

«Io l’ho saputo solo il giorno stesso della nomina».

E sui 40mila euro di compensi?

«Innanzitutto sono lordi, meno di quanto percepisco con il mio lavoro, dal quale dovrò mettermi in aspettativa. Il mio reddito è sul sito del Comune (l’imponibile risulta di 47.704 euro, ndr). Se ho accettato non è per soldi. Vorrei che invece di queste polemiche ci si dilungasse sulle motivazioni che mi hanno spinto ad accettare».

Ce le dica.

«Mi hanno chiesto di accettare per portare avanti un progetto che l’amministrazione ritiene prioritario. Due gli obiettivi: il primo è consolidare al meglio ciò che già le Farmacie realizzano, ottenendo 170milioni di fatturato, 24 negozi e un’azione importante nel mercato interno del farmaco. Il secondo è sviluppare la progettualità sociale delle Farmacie che da 20 anni hanno costruito un rapporto importante con la città. La volontà dell’amministrazione è coinvolgere Fcr nell’attuazione di Reggio città senza barriere. Credo che questo incarico sia una naturale evoluzione del mandato ricevuto con la mia elezione in consiglio, che aveva un connotato chiaro e preciso sin da subito». (e.spa.)

 

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