Addio semafori, partono i lavori per il rotondone
Piazza Lepanto non sarà più regolata dai semafori
REGGIO EMILIA Parte oggi il cantiere per la costruzione della rotonda in piazzale Lepanto, l’incrocio oggi regolato da semafori, che collega viale Umberto I a via Martiri della Bettola e via Magati e via del Lungocrostolo.
Al netto dei disagi che fatalmente il cantiere creerà durante i mesi in cui resterà aperto, l’opera di cui il Comune ha annunciato l’avvio è una delle più attese dagli automobilisti. Almeno a giudicare dai commenti a cui la notizia - pubblicata nei giorni scorsi sul nostro sito e sui social network - ha dato la stura.
Questa tranche di lavori, la cui conclusione è prevista per il prossimo autunno, costerà 300.000 euro, una cifra raggiunta grazie al contributo regionale ottenuto attraverso il Piano nazionale per la sicurezza stradale. Il cantiere prevede la realizzazione di un'intersezione a rotatoria in piazza Lepanto, che sostituisce i semafori, la riqualificazione dei marciapiedi lungo il viale nel tratto compreso tra il ponte di San Pellegrino e piazzale Lepanto mediante la realizzazione di percorsi ciclopedonali protetti lungo entrambi i lati; la messa in sicurezza di viale Umberto primo nel tratto tra piazzale Lepanto e piazza Cadorna.
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E il via libera ai lavori è arrivato dopo che la Sovrintendenza ai Beni ambientali ha espresso il proprio parere favorevole all’intervento, che coinvolge anche tratti della antica Strada ducale per Rivalta. «L'inizio dei lavori per la riqualificazione del nodo tra viale Umberto I e il Lungo Crostolo – ha sottolineato l'assessore ai lavori pubblici del Comune Mirko Tutino - è un'ottima notizia per la nostra città. Dopo un percorso di confronto con i cittadini e dopo aver concordato la progettazione definitiva con la soprintendenza ai beni architettonici, visto il vincolo di cui è oggetto viale Umberto, siamo finalmente in grado di dare il via ai lavori. La nuova rotatoria consentirà l'eliminazione delle code che storicamente caratterizzano quel nodo, rendendolo più sicuro».
In effetti, oggi, quell’incrocio è uno dei più trafficati: «Viale Umberto - ricordano i tecnici comunali - è un'arteria di collegamento primaria tra il centro storico e i quartieri a sud della città, è strada di scorrimento e al tempo stesso a servizio di zone residenziali, collega servizi si primaria importanza come i comparti ospedalieri del Santa Maria Nuova, la scuola Matilde di Canossa e la Chiesa del Buon Pastore. Tutto in poche decine di metri, attraversate continuamente da bus, auto e altri mezzi.
L'opera - sottolineano dal Comune - interviene a sanare alcuni fattori di rischio tra viale Umberto, via Lungo Crostolo e via Magati, causati dal traffico sostenuto e dalla velocità a volte elevata con cui alcune automobili transitano nella zona, e mira a decongestionare il traffico che attualmente viene a crearsi in corrispondenza del semaforo, che determina un sostanziale rallentamento del traffico veicolare con rilevanti incolonnamenti. La criticità è generata, oltre che dal carico veicolare, anche dalla complessità dell’intersezione e dalla velocità di attraversamento che, con il semaforo verde, può raggiungere livelli elevati.
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