Due anziani truffati da un finto addetto comunale
Reggio, l'uomo si è fatto aprire con la scusa di controllare i rubinetti e con uno stratagemma è riuscito a portare via i gioielli della donna. Poi è fuggito con l'aiuto di un complice
REGGIO EMILIA. Ennesima truffa agli anziani. A cadere nella trappola, lunedì pomeriggio intorno alle 16.30, una coppia di pensionati residenti in zona acquedotto.
A suonare il campanello un finto addetto comunale che ha chiesto di controllare i rubinetti. I due hanno aperto la porta e lo hanno fatto accomodare e svolgere il proprio "compito".
Una volta controllati i rubinetti, l'uomo ha convinto la donna a salire con lui al piano superiore: qui, una volta nella camera da letto le ha spiegato che la presenza di onde elettromagnetiche avrebbe potuto danneggiare eventuali gioielli presenti in quella stanza. L'anziana ha quindi recuperato il suo portagioie e, su consiglio dell'uomo, lo ha portato al centro della stanza e in particolare sotto il letto. Qui, i gioielli sarebbero stati al sicuro da eventuali onde magnetiche.
Quindi, mentre la donna raggiungeva il marito in cucina, l'uomo fingendo di andare in bagno rubava il malloppo nascosto sotto il letto e si dava alla fuga. Ad attenderlo, sotto casa, un complice.
Sul posto si è portata una Volante della polizia ma i due truffatori non sono stati al momento intercettati.
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