Frodi fiscali, sequestrati 30 milioni di euro in cinque mesi
E' il bilancio della Guardia di finanza reggiana in occasione del 241esimo anniversario del corpo. Scoperti nove evasori totali. Il 20% degli scontrini è risultato irregolare
REGGIO EMILIA. Beni per un milione e 400 mila euro già posti sotto sequestro per frode fiscale, ai quali si aggiungono altri 28 milioni e 700 mila euro in attesa del giudizio delle autorità competenti. Ammontano a circa 30 milioni di euro i beni messi nel mirino dalla guardia di finanza nei primi cinque mesi di attività dell'anno. E' quanto emerso dal bilancio delle fiamme gialle, diffuso in occasione del 241esimo anniversario del corpo.
CONTRASTO ALLE FRODI FISCALI. Il contrasto all’economia sommersa costituisce l’obiettivo prioritario del corpo e non è mirato soltanto al recupero dei tributi evasi, ma anche e soprattutto ad incidere sulla dilagante illegalità fiscale, finanziaria ed economica. Nel corso dei primi cinque mesi dell'anno, sono state avviate 129 indagini di polizia giudiziaria (di cui 37 in materia di reati tributari), 45 verifiche su Iva e altri tributi, 75 controlli fiscali e 1.370 controlli strumentali (in materia di scontrini e ricevute fiscali e beni viaggianti, di cui circa il 20 % irregolari). Sono quattro le proposte di chiusura di esercizi commerciali e 9 le chiusure eseguite.
Sono stati scoperti 9 evasori totali (di cui il 50% nel settore edile). Attraverso mirate attività d’intelligence, sono stati individuati quattro casi di “evasione fiscale internazionale” mediante “transfer pricing” (meccanismo che consente a società di delocalizzare redditi imponibili sul territorio nazionale, in capo a soggetti rientranti nel medesimo gruppo societario, ma collocati in paesi esteri a fiscalità più conveniente). Sono state denunciate all'autorità Giudiziaria 37 persone per emissione o utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, omessa o infedele dichiarazione di redditi, occultamento o distruzione di documentazione contabile. Conseguentemente all’attività di verifica fiscale, sono stati sottoposti a sequestro beni per un valore di circa 1.400.000 euro e si attende il pronunciamento delle Autorità competenti su altri beni per oltre 28.700.000 euro.
Sono complessivamente 70 i lavoratori irregolari scoperti e 9 i datori di lavoro verbalizzati per impiego di manodopera irregolare.
VIGILANZA SULLA SPESA PUBBLICA. In cinque mesi sono stati effettuati quattro interventi per riscontare la corretta percezione di risorse a carico dell’Unione Europea, per aiuti all’agricoltura e fondi strutturali, nonché di “incentivi nazionali e locali, individuando oltre 8 milioni di euro di contributi indebitamente percepiti che sono stati sequestrati. Nel settore degli appalti è stata individuata una irregolare assegnazione del valore di oltre 44.000 euro che ha comportato la denuncia di due responsabili.
LOTTA AL GIOCO ILLEGALE. L’attività operativa ha portato alla denuncia di sei persone per “esercizio abusivo di giochi e scommesse”.
USURA, RICICLAGGIO. Tre persone denunciate per “riciclaggio”, con per un importo di oltre 8 milioni di euro, una denuncia per “usura” e una per “reati bancari e finanziari”. Significativo, in particolare, è stato l’approfondimento delle 88 segnalazioni per operazioni sospette analizzate: in un caso, sono stati individuati alcuni come conti correnti aperti all’estero servissero ad occultare fondi di natura illecita, creati attraverso l’utilizzo di false fatturazioni, rivenienti da appropriazione indebita da parte di un socio di un’impresa operante nel settore immobiliare: le indagini di polizia giudiziaria hanno consentito di denunciare, a vario titolo, quattro persone per emissione e/o utilizzo di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti (per circa 9.000.000 di euro. Sono inoltre stati effettuati otto interventi a tutela del falso monetario che si sono conclusi con altrettante denunce ed il ritiro dalla circolazione di 644 banconote false, per un valore di circa 25.000 euro.
CRIMINALITA' ORGANIZZATA. A dieci ammontano gli interventi a contrasto della criminalità organizzata nei confronti di 36 soggetti. Si evidenzia, in particolare, l’operazione condotta nel mese di gennaio che ha portato al sequestro nella zona di Reggio Emilia, Parma e Crotone di aziende, fabbricati, autovetture, terreni, conti e disponibilità finanziarie per un valore di oltre 10 milioni di euro, nei confronti di un imprenditore di origini calabresi, sottoposto a misure di prevenzione ai sensi della normativa antimafia. La tutela della collettività passa anche attraverso l’aggressione sul piano patrimoniale della criminalità organizzata, rendendo disponibili le risorse confiscate.
TUTELA DEI CONSUMATORI E BREVETTI. L’impegno delle fiamme gialle reggiane si sostanzia anche nelle attività poste a tutela dei diritti di proprietà intellettuale ed industriale nonché dei marchi e brevetti, a garanzia del regolare funzionamento dei mercati di beni e servizi, della conformità dei prodotti e dei diritti del consumatore finale. Dal 1 gennaio 2014, infatti, è stato attivato il “Sistema Informativo Anti Contraffazione”, una nuova piattaforma tecnologica creata e gestita dalla Guardia di Finanza che mette in sinergia tutti gli operatori del settore, forze di polizia, titolari di marchi e privative industriali ed intellettuali con lo scopo di migliorare, a fini operativi, la conoscenza e l’analisi delle dinamiche di sviluppo dei fenomeni illeciti inerenti la diffusione dei prodotti illegali. L’applicativo è accessibile anche al pubblico, attraverso il sito internet “http://siac.gdf.it”. Sono stati effettuati diversi interventi a contrasto della “pirateria e dei marchi contraffatti”, nonché a tutela della “sicurezza prodotti”, che hanno portato al sequestro di kg. 32 di prodotti alimentari non recanti certificazione di conformità e sicurezza per il consumatore finale.
CHIAMATE AL “117”. Dall’inizio dell’anno sono state impiegate oltre 600 pattuglie e sono pervenute 55 segnalazioni telefoniche, oltre ad altrettanti esposti / denunce-querele presentati personalmente dai contribuenti presso questa Caserma.
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