«Qui in soli tre anni oltre 140 incidenti, rotatoria più sicura»
L’intervento ha l’obiettivo di dare tutela a pedoni e ciclisti Meggiato: «Durante i lavori non chiuderemo mai l’incrocio»
REGGIO EMILIA. Centoquarantatré incidente nell’arco di tre anni, che hanno provocato 187 feriti e un morto.
Sono i numeri ad avere determinato la scelta del Comune di sostituire l’attuale incrocio di piazzale Lepanto con una rotatoria. Numeri che parlano di incidenti stradali e di vittime.
«Viale Umberto I fino al tratto con via Codro nell’arco di tre anni, tra il 2009 e il 2011, ha provocato un numero molto alto di incidenti. Sono le cifre che abbiamo presentato per l’ottenimento del finanziamento del Piano nazionale per la sicurezza stradale. Ma sappiamo che su quello stesso tratto, anche l’anno scorso, purtroppo c’è stato un morto».
A parlare è il dirigente del Servizio mobilità del Comune di Reggio Emilia, il dottor Alessandro Meggiato. E descrivere la pericolosità di uno degli incroci più trafficati della città.
«Tra questi incidenti, inoltre, 44 hanno coinvolti ciclisti con 45 feriti – fa notare – Mentre 15, con 16 feriti, sono quelli che hanno coinvolto pedoni. Vuol dire che più di un terzo degli incidenti che si verificano in questo quadrante hanno come attori utenti deboli. Questo perché è una zona molto abitata, che ospita l’ospedale e viale Umberto I è una strada in cui si viaggia a forte velocità in quanto è larga». «Negli ultimi anni – evidenzia - eravamo già intervenuti sugli attraversamenti pedonali con l’inserimento di isole spartitraffico. Ma si è trattato di interventi tampone, il cui effetto è limitato».
Da qui, la necessità di un’azione più radicale come la realizzazione di una rotatoria che andrà a sostituire l’attuale impianto semafori a regolazione dell’intersezione tra le vie Magati, Lungo Crostolo e viale Umberto I.
«I lavori ora sono in fase di cantiere. Al momento non ci sono interferenze con il traffico. Non dovremmo mai chiudere l’incrocio, al massimo ci saranno restringimenti temporanei, ma cercheremo di farli fuori dagli orari di punta. Stiamo lavorando in luglio e agosto proprio perchè ora il traffico è minore rispetto agli altri periodi. La data limite è il 19 ottobre, ma contiamo di finire prima e di chiudere il grosso prima della riapertura delle scuole. Chiediamo a tutti di avere un po’ di pazienza» sottolinea. Potrebbe non essere la sola novità. «Anche su via Murri, il viale dell’ospedale, sono in corso valutazioni alla luce della nuova rotatoria e della prossima ridefinizione dei parcheggi. Valuteremo se impedire la svolta a sinistra» conclude Meggiato.
«Si tratta di un’opera attesa da tanti anni, decisa dall’allora assessore Paolo Gandolfi e confermata da noi e che ha visto il coinvolgimento della Sovrintendenza perchè viale Umberto I, in quanto storico viale di accesso alla città, è tutelato - è il commento dell’assessore Mirko Tutino - Verranno salvaguardate le ciclopedonali, affinché anche nella nuova rotatoria rimangano gli attuali percorsi che collegano il centro storico al parco delle Caprette. L’obiettivo è una migliore gestione del traffico in un punto in cui ci sono grandi flussi provenienti da Rivalta e dal Lungo Crostolo».
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