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Tanti amici per l’addio a “Lollo”

di Serena Arbizzi
Tanti amici per l’addio a “Lollo”

Correggio: a San Prospero i funerali dell’allenatore morto a 44 anni per tumore

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CORREGGIO. Almeno 500 persone si sono radunate ieri pomeriggio alle chiesa di San Prospero per l’addio a Lorenzo Pergetti, allenatore della Us San Prospero e della Virtus Correggio, stroncato da un male incurabile a soli 44 anni. Lorenzo, per tutti “Lollo” era una persona profondamente stimata e nota per la sua fede cattolica, la sua passione per il calcio e il carattere forte e dignitoso allo stesso tempo. Caratteristiche evidenti anche dagli oggetti scelti da Lorenzo per il suo ultimo viaggio e che eri sono stati sulla bara, posizionata di fronte all’altare durante il rito funebre, officiato da don Gabriele Valli. Il Tricolore, la bandiera del Vaticano, i colori della Virtus e dell’Us San Prospero. “Perché si continui ad andare insieme pur nella diversità, come ci ha lasciato detto Lorenzo – hanno commentato dal pulpito alcuni amici che, commossi, hanno voluto ricordare Lollo dopo l’omelia – Non a caso, i nostri colori sono simili e non uguali”. Particolarmente toccante, poi, il ricordo della moglie di Lorenzo, Sofia, che ha seguito il rito funebre seduta in prima fila, insieme ai figli Fabio e Stefano e ai genitori di Pergetti, Werther e Martina. “Voglio ringraziare tutti quelli che ci hanno sostenuto – ha detto Sofia durante l’ultimo saluto al marito – in questi mesi il nostro modo di vivere la fede ci ha cambiato.

Dal viaggio a Medjugorje Lorenzo era tornato felice e anche questo gli ha permesso di affrontare con forza gli ultimi mesi della malattia. La verità rende liberi, mi diceva sempre Lorenzo e questo lo ricorderò per sempre”. Nelle prime file, da una parte erano seduti i parenti e amici di Lollo, dall’altra c’erano i ragazzi della Virtus Correggio che per onorare la memoria dell’allenatore stimato e ben voluto da tutti, hanno indossato la maglia bianca della polisportiva. Perché i valori solidi che Lorenzo ha insegnato ai ‘suoi’ ragazzi continueranno a tramandarsi.

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