Finge di verificare i rubinetti e ruba l’oro
Falso addetto del Comune carpisce la fiducia di una coppia di ottantenni per poi fuggire con i gioielli insieme al complice
REGGIO EMILIA. Ancora un’odiosa truffa agli anziani, carpendo la loro fiducia fra le mura domestiche.
E’ accaduto lunedì nella zona dell’acquedotto e sono circa le 16 quando suona alla porta della casa di una coppia di anziani reggiani (lui 87enne e lei 80enne) un giovane di bell'aspetto che si presenta come tecnico del Comune incaricato di effettuare un controllo sull'impianto idrico. I coniugi, ingannati dal suo atteggiamento affabile, lo lasciano agire indisturbato (fa aprire tutti i rubinetti e con uno strumento dice che sta controllando la pressione dell’acqua...) e, quando inizia a fare le “verifiche” al primo piano dell'appartamento, lo accompagna solo la donna. Qui, da solo con l'anziana, il giovane truffatore fa scattare la trappola: con tono preoccupato, le comunica di aver rilevato la presenza di onde elettromagnetiche anomale e la invita a collocare l'eventuale oro in suo possesso al centro di una stanza per evitare che si rovini. Non dubitando di quelle parole, l’80enne si porta in camera da letto e, dopo aver tolto i propri gioielli dal cassetto, li colloca sotto il letto, seguendo le indicazioni.
Il giovane, nel frattempo, continua nelle sue fantomatiche rilevazioni (ma ha visto dove sono stati posti i gioielli) ed attende che l’anziana ritorni nella stanza dove sta operando, poi, dopo alcuni minuti, le chiede di andare in bagno. Naturalmente ne approfitta per entrare nella camera da letto e prendere i gioielli.
A questo punto il truffatore, insieme al complice che nel frattempo è entrato in casa e sta trattenendo in chiacchiere il marito dell’anziana al piano inferiore, si congedano frettolosamente dalla coppia e scappano via.
I due coniugi, dopo alcuni minuti di incredulità, si confrontano su quanto accaduto e vanno a controllare se i gioielli siano ancora sotto al letto, scoprendo solo in quel momento la triste realtà. Non hanno potuto far altro che chiamare la polizia. Le truffe agli anziani ed i modi per estorcere loro denaro e monili sono tanti ed a volte molto fantasiosi. Il modo più comune per entrare in contatto con le proprie vittime è presentarsi presso la loro abitazione e, spacciandosi per incaricati di aziende di pubblica utilità, enti, amministrazioni pubbliche o, addirittura, forze di polizia, farsi accogliere dentro per poi avere libero accesso all'intera casa.I dati presentati dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, nel corso della conferenza stampa per la presentazione della seconda “Giornata nazionale contro le truffe agli anziani" promossa dall'associazione Nazionale anziani della Confartigianato, segnalano che nel corso del triennio 2012/2014, a fronte di una riduzione del numero complessivo di reati commessi e del numero delle vittime, è aumentato il numero delle truffe ed è aumentato il numero delle vittime over 65.
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