La Cgil verso le assise nazionali
Martedì prossimo al Palasport la conferenza di organizzazione territoriale
REGGIO EMILIA. Rappresentare i precari e tutta quella vasta area di lavoratori non tutelati, realizzare processi di razionalizzazione delle strutture del sindacato, riflettere sulla propria identità, in un momento storico caratterizzato da numerose sfide, non da ultima quella del rapporto con il mondo politico. Sono alcuni degli argomenti sul tavolo che saranno discussi martedì 30 giugno al Palasport di via Guasco dai 600 delegati che parteciperanno alla conferenza di organizzazione territoriale, evento che precede le assise nazionali che si terranno a settembre. Un momento importante per una realtà che a Reggio è forte di 52 sedi, 113 mila iscritti, 7 zone di riferimento e una presenza capillare nei luoghi di lavoro e sul territorio. Luca Chiesi, responsabile organizzativo della Camera del lavoro, ha illustrato ieri le linee di indirizzo politico sindacale al centro del dibattito.
Il primo aspetto riguarda la contrattazione, missione principale di qualsiasi sindacato. Un tema che negli ultimi anni si è posto come rilevante è relativo a come tutelare i precari, che non sono solo giovani e giovanissimi ma sempre di più anche lavoratori adulti. Su questa questione i sindacati sono anche stati oggetto di critiche politiche, in quanto sono stati accusati di aver perso di vista le esigenze di questo universo parallelo dei non tutelati. Il secondo tema sul tavolo è quello della riorganizzazione. Per il momento non si profila nessuna operazione in stile Cisl, cioè l’accorpamento tra le sedi di Modena e Reggio, ma si inizia a riflettere su “meno burocrazia, snellimento delle strutture, sinergie per risparmiare e ridistribuire risorse”. Tra le ipotesi ci sono anche quelle di accorpare le categorie, ad esempio Fiom con Filtcem, Slc e Filt. Un terzo aspetto riguarda la democrazia interna e la partecipazione. I sindacati vivono quella che viene definitva come la crisi degli organismi di rappresentanza, che coinvolte partiti, associazioni imprenditoriali e tutti i cosiddetti corpi intermedi. La Cgil si pone l’obiettivo di coinvolgere maggiormente i propri iscritti nelle decisioni. L’ultima questione in discussione riguarda il profilo identitario e la formazione sindacale. Nel documento nazionale si fa parla del “mutare dei tempi” con i quali la Cgil deve fare i conti. Nella relazione non vi si fa riferimento, ma temi come l’attivismo politico dell’attuale segretario Fiom Maurizio Landini o il rapporto con i partiti sono questioni sulle quali il sindacato s’interroga da tempo e appare difficile che non lo faccia anche in questi momenti di confronto che ci saranno da qui a settembre. Martedì i partecipanti dovranno anche eleggere i delegati che parteciperanno all’assise nazionale. I lavori saranno aperti dal segretario provinciale Guido Mora e conclusi da Danilo Barbi della segreteria nazionale.
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