Ladri al deposito di Seta rubati gli incassi dei bus
Diciassette macchine emettitrici di biglietti sono state svuotate dei contanti Il colpo nella notte, ma dai filmati delle telecamere non risulta alcuna intrusione
REGGIO EMILIA. Per gli autobus di Seta non c’è pace nemmeno quando “riposano” nel deposito. Non bastano i guasti, quasi quotidiani, ora ci si mettono anche i furti.
E’ accaduto la notte tra lunedì e ieri, nel mirino 17 autobus parcheggiati nel deposito di via Del Chionso. In particolare a tutti gli autobus visitati dai ladri sono state aperte e svuotate le macchine emettitrici di biglietti, quelle che consentono - ai passeggeri che dispongono di contanti - di fare il biglietto direttamente sul bus.
Alla fine il danno si aggira attorno ai 20mila euro: ogni macchinetta costa attorno ai mille euro e, da una prima stima, dentro queste emettitrici c’erano complessivamente poco più di 1500 euro.
Sull’episodio stanno ora cercando di far luce i carabinieri. E al di là di individuare i componenti della banda, sono tanti gli aspetti da chiarire. Primo fra tutti, come abbiano potuto entrare senza attivare l’allarme anti-intrusione e, soprattutto, senza essere visti dalle telecamere poste ai diversi ingressi.
Da un primo esame delle registrazioni, infatti, non si vede nessuno varcare gli ingressi in quell’arco temporale in cui si presume possa esser stato messo a segno il colpo.
I ladri - sono le supposizioni che ieri circolavano in azienda - potrebbero essere entrati in azione molto tempo dopo la mezzanotte. Fino a quell’ora e anche oltre, infatti, il deposito è un luogo frequentato, anche solo dagli autisti che ritornano “alla base” dopo l’ultima corsa della sera.
Questo fatto, unito al particolare che le telecamere non avrebbero ripreso nessuno mentre cercava di entrare a cancello chiuso, lascia pensare che i ladri si siano introdotti di giorno, quando il deposito è una sorta di “porto di mare” e si siano nascosti da qualche parte in attesa del momento propizio.
Ieri, sulle prime, si è posto il problema di mettere in circolazione gli autobus visitati dai ladri: le emettitrici fuori uso sono state sostituite, utilizzando anche quelle che erano in manutenzione: non di rado e senza l’intervento di ladri o vandali, quelle macchine necessitano di riparazione.
Allo stesso modo, sono state controllate anche le porte, che i ladri avevano aperto senza fatica. Va detto che quando il bus è fermo in sosta, aprire (senza scassinare) le porte è una operazione piuttosto semplice. Al contrario di quando il bus è in movimento, dal momento che in quel caso il motore attiva un blocco automatico che soltanto l’autista può disattivare.
massimosesena
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