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Multa da 33 milioni: il Ccpl chiede aiuto alle banche

Multa da 33 milioni: il Ccpl chiede aiuto alle banche

E' arrivata la conferma che l'Antitrust europea ha sanzionato il Ccpl per il "cartello" che attraverso Coopbox avrebbe condizionato il mercato degli imballaggi

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REGGIO EMILIA. Forse ci sarà un ulteriore sconto, forse ci sarà una dilazione nei pagamenti. Di certo, ora il Ccpl dovrà fare i conti con la multa comminatagli dall'Unione Europea per violazioni delle norme sulla concorrenza da parte di un cartello di cui faceva parte la controllata Coopbox. La sanzione ammonta a 60 milioni, ma di fatto risulta dimezzata per il fatto che proprio la Coopbox, quando si aprì l'istruttoria, era stata tra le prime aziende a collaborare con coloro che stavano indagando.

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Alla fine, l'entità della multa sarà di 33 milioni. A darne comunicazione è stata la stessa dirigenza del Ccpl, per la quale non è stato certo un fulmine a ciel sereno: meno di un anno fa, in via Gandhi erano corsi ai ripari, mettendo in campo un autentico bilancio di guerra, che prevedeva un accantonamento - proprio in vista di questa multa - da 45 milioni di euro.

Era attesa e temuta, al punto da costringere, in questi ultimi due anni, uno dei principali colossi cooperativi a una autentica cura da cavallo. Che forse potrebbe non bastare. Alla fine la multa "europea" per una violazione della concorrenza nel settore degli imballaggi è arrivata. E nonostante lo "sconto", è un macigno pesantissimo sui conti della cooperativa guidata da Lino Versace, il manager chiamato a guarire un'azienda boccheggiante.

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Lo si evince dallo stesso comunicato diffuso dalla dirigenza del Ccpl non appena ricevuta la comunicazione della sanzione.

"Oggi, 24 Giugno 2015, alle h 11,30 - dice la nota -  ci è stata comunicata dalla Commissione Europea l’entità della san-zione relativa alle pratiche anticoncorrenziali, nel settore degli imballaggi alimentari in polistirolo, messe in atto presso quasi tutti i produttori Europei, dal 2000 al 2008.Con un procedimento che si è trascinato dal 2008 al 2015, oggi la Commissione è arrivata a determinare il valore delle sanzioni".


In particolare "La sanzione del Gruppo Ccpl ammonta a 60 milioni, valore successivamente ridotto a 33,7 milioni, grazie alla collaborazione prestata in fase di indagine ed alla richiesta effettuata a metà del 2014 di ac-cedere alla procedura di “Inability to Pay” (“Incapacità Contributiva”)".

In teoria, l'accantonamento iscritto a bilancio dovrebbe bastare, in realtà non dev'essere così, se è la stessa dirigenza aziendale a sottolinearne il peso, nonostante lo sconto di quasi la metà: "Come è del tutto evidente - si legge nella nota -  questa sanzione si abbatte su una azienda che, per andamento economico e consistenza patrimoniale, è completamente differente dall’azienda che ha commesso le infrazioni".

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Tradotto, significa che in questo momento il Ccpl non sarebbe in grado di pagare l'importo della sanzione: "Questo ammontare - dice ancora il Ccpl - allineato con il fondo di 45 milioni appostato dal Consiglio d’Amministrazione nel Bilancio 2013, è al momento superiore a quanto previsto nel piano, attualmente all’esame degli istituti finanziari. Abbiamo chiesto a questi, che sono i nostri principali interlocutori, un incontro per apportare le necessarie modifiche e rendere sostenibile questo ulteriore aggravio".

Un aggravio su cui all'indomani del cambio della guardia nel Ccpl era scoppiata una furibonda polemica tra chi era stato costretto a dimettersi e chi aveva preso il suo posto. In particolare l'ex amministratore delegato Ivan Soncini aveva duramente criticato la scelta di un accantonamento così corposo per una multa di cui non si conosceva la reale entità.

Ora la strategia, di fronte a questa mazzata si snoda su due binari: da un lato la ricerca di una nuova intesa con le banche, dall'altro una trattativa con la Commissione Europea per ottenere un ulteriore sconto o quantomeno la possibilità di pagare la sanzione a rate: "In parallelo - dicono nella nota i vertici del Ccpl - ci siamo già attivati con i nostri legali per avviare l’iter di mitigazione della sanzione, tramite ricorso, e di rateizzazione della stessa.
 

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